Pirelli, cresce l’utile netto

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Il gruppo Pirelli (nella foto, l’a. d. Marco Tronchetti Provera) chiude il primo trimestre del 2022 con un utile netto di 109 milioni di euro, in crescita del 160% rispetto ai 42,2 milioni dello stesso periodo del 2021. Tra gli altri risultati, i ricavi aumentano del 22,1% a 1,521 miliardi di euro, mentre il risultato operativo adjusted sale del 35,4% a 228,5 milioni. La posizione finanziaria netta è negativa per 3,580 miliardi, contro i -2,907 miliardi a fine dicembre e i -3,911 miliardi del marzo 2021. Il cda, informa una nota – ha cooptato Yang Shihao quale nuovo consigliere in sostituzione di Yang Xingqiang. Pirelli rivede le stime per il 2022 aumentando quelle per i ricavi ma diminuendo la previsione per l’Ebit margin adjusted. In uno scenario in cui “le tensioni geopolitiche e il calo della domanda in Cina per le misure di lockdown frenano le prospettive di crescita economica globale”, Pirelli si attende ricavi compresi tra 5,9 e 6 miliardi di euro (5,6-5,7 miliardi la precedente stima), con volumi totali in crescita tra +0,5% e +1,5% (+1,5% e +2,5% la precedente indicazione). I volumi High Value sono attesi in aumento tra il 5,5% e il 6% (6-7% in precedenza).
 L’Ebit Margin Adjusted atteso è pari al 15% (tra 16% e 16,5% la precedente indicazione che risaliva a febbraio), con crescita dell’inflazione e dei costi delle materie prime più che compensati dal price/mix e dalle efficienze. “Sono in corso di definizione – afferma una nota – ulteriori azioni per migliorare tale target di profittabilità che riflette prudenzialmente l’impatto della crisi Russa-Ucraina e il calo della domanda in Cina per effetto delle nuove misure di lockdown, in parte compensato dalla migliore performance attesa in Nord e Sud America”.
Inoltre, la generazione di cassa netta ante dividendi è attesa a 450 milioni circa (tra 450 e 480 milioni in precedenza) in linea con il minimo del range indicato a febbraio. Gli investimenti sono confermati pari a circa 390 milioni di euro (6,5% dei ricavi).