Enel e Legambiente lanciano “Biodiversity4Young”

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 Scuole, studenti e aziende come sentinelle della biodiversità: è questo, in sintesi, l’obiettivo del nuovo progetto di educazione ambientale “Biodiversity4Young” che Legambiente ed Enel (nella foto, l’a. d. Francesco Starace) lanciano in vista della giornata mondiale della biodiversità del 22 maggio. Un progetto che ha al centro la tutela e la valorizzazione della biodiversità e che mira, attraverso la realizzazione di Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (Pcto), ad introdurre questo tema all’interno del percorso didattico degli studenti del triennio delle scuole superiori, sensibilizzandoli e fornendo loro gli elementi utili per proporsi come protagonisti attivi nei loro territori. Diverse le attività in programma: da quelle didattiche e informative a quelle di citizen science in cui i ragazzi potranno sperimentare in prima persona, ad esempio attraverso l’osservazione diretta di alcune specie. Previsti anche incontri con realtà locali che si occupano di salvaguardia della biodiversità. Il progetto, che complessivamente coinvolgerà 8 scuole in Italia entro il 2022, prenderà avvio entro l’estate nei primi quattro istituti scolastici di Sicilia, Calabria e Toscana, per poi allargare il suo campo d’azione a settembre ad altre scuole di Lombardia, Marche, Abruzzo e Sardegna. Per Legambiente ed Enel il progetto “Biodiversity4Young” è un veicolo concreto per far conoscere più da vicino ai ragazzi un tema – quello della biodiversità – centrale anche all’interno dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030 dell’ONU. In particolare, il progetto è legato all’SDG 4 (educazione di qualità), all’SDG 14 (la vita sull’acqua) e all’SDG 15 (la vita sulla terra). Quest’ultimo mira a “proteggere, ripristinare e incentivare l’uso sostenibile dell’ecosistema terrestre, gestire sostenibilmente le foreste, contrastare la desertificazione, arrestare e far retrocedere il degrado del terreno e fermare la perdita di diversità biologica”.  “La biodiversità- dichiara Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente- è una risorsa fondamentale per la nostra sopravvivenza, e una ricchezza economica e sociale. L’ultimo rapporto dell’Ipcc ci ricorda come il nostro Pianeta sia ormai in codice rosso anche per via dei gravi effetti che i cambiamenti climatici stanno causando su flora e fauna. Se da una parte è fondamentale l’azione dei governi con politiche coraggiose e puntuali, dall’altra parte è importantissimo sensibilizzare i cittadini su questo tema. L’Italia per altro è il Paese europeo con maggiore biodiversità, ma flora e fauna sono sempre più minacciate dalla crisi climatica, dalla perdita e frammentazione degli habitat, dal sovra sfruttamento delle risorse, dall’introduzione di specie aliene invasive e dall’inquinamento. Con il progetto Biodiversity4Young, insieme ad Enel, vogliamo partire proprio dalle scuole, perché a nostro avviso il percorso educativo dei più giovani rappresenta un tassello fondamentale. I ragazzi, oggi sempre più attenti ai temi ambientali, sono gli adulti di domani e siamo convinti che possano diventare delle attente sentinelle nella tutela dell’ambiente e della biodiversità”. “Biodiversity4Young è un progetto unico- commenta Fabrizio Iaccarino, Responsabile Sostenibilità e Affari Istituzionali di Enel Italia- che unisce in modo sinergico le forze, le energie e le competenze di due partner eccellenti: Enel, da tempo impegnata in modo assiduo e coerente sui temi della sostenibilità sociale e ambientale, e Legambiente, che ha messo a punto un programma molto articolato con al centro gli studenti. È fondamentale che il nostro Paese riparta prendendosi cura, con impegno, della salute del nostro territorio e delle nuove generazioni. Non può esserci nessun futuro senza i giovani, con cui grazie a questo progetto ci confronteremo nelle scuole e insieme ai quali cercheremo di tracciare la rotta della sostenibilità per le sfide di oggi e quelle di domani. I prossimi anni saranno cruciali per disegnare un futuro 100% rinnovabile, un futuro in cui invertire la perdita di biodiversità e proteggere la natura che è alla base della nostra salute”. Il progetto vuole anzitutto attivare e rafforzare la consapevolezza degli studenti verso le problematiche legate alla perdita della biodiversità a causa dei cambiamenti climatici e dei rischi legati a una gestione non corretta degli ecosistemi; ambisce a promuovere competenze di citizen science al fine di stimolare la capacità di saper monitorare lo stato della biodiversità nel proprio territorio e ripristinare un contatto diretto fra le giovani generazioni e gli ambienti e gli spazi naturali più prossimi al proprio contesto di vita; intende rendere consapevoli gli studenti delle principali azioni di salvaguardia messe in atto a livello nazionale e internazionale per la protezione della biodiversità; infine, ha l’obiettivo di mettere in contatto gli studenti con enti, professionisti, imprese, associazioni che si occupano di tutela e valorizzazione della biodiversità, nell’ottica di restituire un panorama delle professioni della green economy. Il progetto si configura come project work, per un totale di 22 ore, di cui 8 ore di formazione a distanza o in presenza. Sono previsti giochi di ruolo, attività di debate e moving debate per far conoscere agli studenti temi legati alla tutela della biodiversità e favorire l’incontro con professionisti e realtà della green economy (tra cui tecnici e specialisti di Enel e Legambiente), che si occupano della salvaguardia e valorizzazione degli ecosistemi. Saranno 4 le ore di laboratorio di citizen science in presenza, destinate a una osservazione diretta della biodiversità sul proprio territorio, 8 invece le ore di lavoro di gruppo, in cui gli studenti si eserciteranno su un compito assegnato alla ricerca di alcuni indicatori di biodiversità. Il fine è costruire una relazione di sintesi che fotografi ricchezza, minacce e azioni dinamiche, anche di tipo gestionale ed economico, per la salvaguardia della biodiversità del proprio territorio. Concluderanno il percorso 2 ore di follow-up da remoto, in cui tutte le classi coinvolte nel progetto presenteranno delle proposte in ottica di condivisione e arricchimento reciproco. Le migliori analisi condotte dagli studenti verranno valorizzate sui siti/soci.