Gli italiani amano lo smart working. La soluzione più trendy? Lavorare in hotel

goodbye,hello,say
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Smart working semplificato prorogato fino al 31 agosto: ci aspetta un’estate di lavoro agile. E se un recente sondaggio – survey Advanced Workplace Associates, fatto su diecimila lavoratori nei settori dell’energia, della finanza e della tecnologia –  conferma la voglia degli italiani di non tornare in ufficio – l’84% degli italiani preferisce continuare a lavorare da remoto per due giorni a settimana o più – è evidente che una delle questioni più urgenti resta scegliere “dove” lavorare.  
In questi anni si sono sviluppate molte alternative al lavoro da casa considerato non certo la migliore alternativa all’ufficio (mezzi carenti, difficoltà di concentrazione, spazi condivisi). La soluzione più interessante, e sicuramente più trendy, è senza dubbio quella dello smart working in hotel. A proporlo la start up romana Daybreakhotels.com guidata da Simon Botto. DBH nasce per vendere stanze e servizi degli hotel di lusso solo di giorno e oggi reinventa le camere degli alberghi come mini uffici giornalieri dotati di tutti i confort. Già, perché con Daybreakhotels è possibile prenotare non solo la stanza, ma anche servizi come spa, piscine, sale meeting e usufruire del bar e del ristorante della struttura. 
Il servizio è esploso nel post-pandemia quando DBH ha dato la possibilità alle strutture di vendere le camere per permettere a chi ne avesse bisogno di lavorare in completa sicurezza e comodità anche se fuori casa. Un servizio che ha incontrato il favore di clienti privati e aziende, crescendo stabilmente del +30% mese su mese. Oggi Daybreakhotels sta lavorando per costruire accordi con aziende per permettere l’acquisto in modo massivo di queste soluzioni per efficientare i processi interni. 
“DayBreakHotels nasce da una sfida: rivoluzionare il concetto dell’hotel, rendendolo uno spazio liquido in grado di trasformarsi in ciò di cui il cliente ha bisogno e sfruttando così tutto ciò che queste strutture hanno da offrire – commenta il CEO Simon Botto – pensiamo a sale meeting, spa, piscine e ristoranti per una clientela più ampia  e “sveglia” che non va in hotel solo per pernottare  partendo da qui la nostra visione oggi ci permette non solo di aiutare le strutture partner, per alcune delle quali siamo attualmente uno dei principali canali distributivi, ma soprattutto di fornire alle aziende e ai lavoratori una soluzione accessibile e sicura per lo smart-working”.