Successo per l’evento “Roma, Cinema, Cultura”. Organizzato dal Rotary Club Roma Capitale in occasione dell’ottantacinquesimo compleanno di Cinecittà

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In questi giorni gli Studi di Cinecittà, situati a Roma presso il celeberrimo indirizzo di Via Tuscolana 1055, hanno raggiunto un importante traguardo: sono trascorsi 85 anni dall’inaugurazione, avvenuta a fine aprile del 1937. Una struttura imponente, realizzata in base ai progetti dell’Arch. Peressutti, dotata di oltre 20 teatri di posa di cui il più noto è il mitico teatro n. 5, all’interno del quale si narra che Federico Fellini si fosse fatto realizzare anche un suo appartamento personale. A Cinecittà sono state girate pellicole come Quo Vadis, Ben Hur, Gangs of New York, Il Paziente Inglese oltre a moltialtri cult entrati nella storia e serie televisive come Rome ed Il Medico in Famiglia. A Cinecittà è possibile riprodurre qualsiasi tipo di scenografia ed ambiente, come per esempio anche approdi navali, ma gli studi sono attrezzati per tutte le fasi della lavorazione, dalla produzione alla post produzione e pertanto un film può essere interamente realizzato all’interno di codesta città dedicata al cinema ed ora anche alla televisione. Cinecittà infatti da molti anni è anche il luogo dove vengono realizzati programmi televisivi come Il più Grande Spettacolo dopo il Weekend condotto da Fiorello, il Grande Fratello e tante altre trasmissioni tv. È stata realizzata lì -per un paio di anni- anche l’Eredità, il noto game show di Rai uno che all’epoca era condotto dall’indimenticabile Fabrizio Frizzi e da Carlo Conti. Nella giornata di ieri, 24 aprile 2022, il Rotary Club Roma Capitale – presieduto da Claudio Pernazza – ha inteso celebrare il mito di Cinecittà ed all’uopo ha organizzato una visita guidata che ha portato i soci del poc’anzi menzionato Club a scoprire, insieme al Rotary Club Fabriano e ai soci di altri Rotary Club, l’affascinante storia del tempio del cinema; dopo il pranzo alla Terrazza 1055, i rotariani si sono recati in Sala Fellini per ascoltare gli interventi di alcuni importanti protagonisti del cinema, professionisti a cui il Rotary ha chiesto di raccontarsi per far meglio comprendere la storia della leggendaria Cinecittà . I lavori congressuali sono stati aperti dalla proiezione del video messaggio a mezzo del quale il dott. Nicola Maccanico, Amministratore Delegato di Cinecittà, ha offerto il proprio saluto di benvenuto.

Sono intervenuti, in qualità di superospiti, il regista Sergio Martino famoso per tanti film fra cui L’Allenatore nel pallone 1 e 2 con Lino Banfi e per aver scelto Edwige Fenech quale protagonista del thriller Lo strano vizio della signora Wardh, la produttrice Alessandra Infascelli che ha prodotto -fra gli altri suoi film- il mitico Febbre da Cavallo, lo scenografo Marco Dentici che nel 2009 ha vinto il Nastro d’Argento per la migliore scenografia e nel 2010 il David di Donatello come miglior scenografo e l’attore Riccardo Rossi noto anche per aver interpretato Mazzocchi ne I Ragazzi della 3°C, mitico telefilm anni ’80. Dopo i saluti dell’A.D. Maccanico e prima degli interessanti racconti proposti dagli ospiti, Catello Masullo – socio del Rotary Club Roma Cassia e Presidente del Cinecircolo Romano, ha presentato la storia di Cinecittà, aiutando a comprendere la grandezza di una struttura conosciuta in tutto il mondo. Ospiti illustri dell’evento sono stati anche la dott.ssa Maura Natalucci, socia del Rotary Club di Fabriano e Presidente del Comitato di Coordinamento dei Rotary Club delle Città creative UNESCO e l’Ing. Fabrizio Petrosino, socio del Rotary Club Roma Tevere e Segretario del Distretto 2080 del Rotary. Gli ospiti intervenuti hanno raccontato aneddoti di vita vissuta ed al termine dell’evento sono stati premiati con una targa e con i gagliardetti rotariani, come tradizione vuole. Paolo di Giannantonio, noto giornalista Rai, ha moderato il convegno. Ha partecipato all’evento anche l’Avv. Roberto Caldara, (nella foto a destra) presidente della Commissione Media e Comunicazione del Rotary Club Roma Capitale. Cinecittà, un luogo dove l’impossibile diventa possibile ed in cui si fabbricano sogni.