Sardegna, investimento di 97 mln per la telemedicina

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Con un investimento di circa 97 milioni di euro la Regione Sardegna finanzierà lo sviluppo della telemedicina e il rinnovo delle grandi apparecchiature negli ospedali. La digitalizzazione della sanità e l’innovazione tecnologica dei presidi ospedalieri sono previste nel piano d’attuazione della Missione 6 (Salute) del Pnrr e del Pnc per la Sardegna, che complessivamente mette a disposizione della sanità dell’Isola oltre 270 milioni di euro, cui si aggiungono 21,6 milioni di cofinanziamento regionale.  Nel piano, approvato dalla Giunta regionale, 47,4 milioni sono destinati alla digitalizzazione degli ospedali classificati come Dipartimenti d’emergenza e accettazione (DEA) di primo e secondo livello, per sistemi di televisita-teleconsulto e telemonitoraggio (ad esempio per la nefrologia, diabetologia, cardiologia e pneumologia), l’integrazione dei sistemi informatici e informativi e il potenziamento dell’infrastruttura Ict. Ammontano, invece, – precisa una nota della Regione – a 49,5 milioni di euro le risorse programmate per l’ammodernamento delle grandi apparecchiature ospedaliere: quasi 4 milioni per l’Asl 1 per l’acquisto di due Tac 128 strati (rispettivamente destinate all’Civile di Alghero e al Segni di Ozieri), due risonanze magnetiche da 1,5 Tesla (ancora per il Marino e il Segni), un telecomandato digitale per esami di pronto soccorso (Civile di Alghero), un tomografo computerizzato (Segni), tre ecotomografi multidisciplinari (Marino, Civile e Segni) e un densitometro osseo (Marino). Poco più di 2,9 milioni sono invece le risorse programmate per la Asl 2 per l’acquisto di due ecotomografi multidisciplinari (destinati al Giovanni Paolo II di Olbia e al Paolo Dettori di Tempio), cui si aggiungono un ecotomografo ginecologico, due risonanze magnetiche da 1,5 tesla e una Tac 128 strati (destinati al Giovanni Paolo II).Circa 5,2 milioni di euro i finanziamenti per l’ammodernamento delle grandi apparecchiature dell’Asl 3 per l’acquisto di due Tac 128 strati (ospedali San Francesco di Nuoro e San Camillo di Sorgono), un tomografo computerizzato (Poliambulatorio di Macomer), cui si aggiungono due ecotomografi multidisciplinari, un acceleratore lineare per le cure radioterapiche, un densitometro osseo, un telecomandato digitale per esami di radiologia e una risonanza magnetica da 1,5 tesla (tutti destinati al San Francesco di Nuoro). Per l’Asl 4 sono state programmate risorse per 2,2 milioni di euro interamente destinate al potenziamento dell’ospedale Nostra Signora della Merce di Lanusei con l’acquisto di due ecotomografi multidisciplinari, un densitometro osseo, una risonanza magnetica da 1,5 tesla, un telecomandato digitale per esami di pronto soccorso e un angiografo cardiologico. Per le apparecchiature nei presidi dell’Asl 5 disponibili 3,1 milioni di euro programmati per quattro ecotomografi multidisciplinari (due per l’ospedale San Martino di Oristano e uno rispettivamente per il Delogu di Ghilarza e il Mastino di Bosa), due tac 128 strati e due tomografi computerizzati (San Martino e Delogu), due densitometri ossei (ospedale Mastino di Bosa e poliambulatorio di Oristano), cui si aggiungono una risonanza magnetica 1,5 tesla e un telecomandato digitale per esami di pronto soccorso (per il San Martino).  Poco meno di 2 milioni di euro sono previsti per l’Asl 6 per l’acquisto di un telecomandato digitale di radiologia per il poliambulatorio di Sanluri e una risonanza magnetica da 1,5 tesla, un telecomandato per esami di pronto soccorso, un tomografo computerizzato, due ecotomografi multidisciplinari e uno ginecologico per l’ospedale Nostra Signora di Bonaria, di San Gavino. Per l’Asl 7 sono stati indicati nel piano circa 3,7 milioni di euro per l’acquisto di due risonanze magnetiche da 1,5 tesla e due telecomandati digitali (per gli ospedali Sirai di Carbonia e Cto di Iglesias), tre ecotomografi multidisciplinari (due per il Cto e uno per il Sirai), a cui si aggiungono un tomografo computerizzato e un mammografo (per il Sirai) e un densitometro osseo (per il Cto). Ammontano a poco più di 8,5 milioni di euro le risorse per l’Asl 8 per l’acquisto di cinque densitometri ossei (tre per gli ospedali Marino e Binaghi di Cagliari e San Marcellino di Muravera e due per i poliambulatori di Mandas e Quartu Sant’Elena), quattro ecotomografi multidisciplinari (per gli ospedali Marino, Binaghi e Santissimi Trinità, di Cagliari, e San Giuseppe di Isili), quattro risonanze magnetiche da 1,5 tesla (per gli ospedali Microcitemico, Binaghi, Marino e Santissima Trinità di Cagliari), quattro Tac 128 strati (Binaghi, Marino, San Marcellino e San Giuseppe), due telecomandati digitali per esami di pronto soccorso (Santissima Trinità e San Marcellino), un angiografo cardiologico (Santissima Trinità) e un tomografo computerizzato (per il poliambulatorio di Senorbì). Nel piano di ammodernamento sono incluse le tre aziende ospedaliere dell’Isola: 13 milioni di euro all’Arnas G. Brotzu (per l’acquisto di una Tac 128 strati, un tomografo a risonanza magnetica 1,5 tesla, un nuovo acceleratore lineare per la radioterapia, una gamma camera ct e un ecocardiografo per l’ospedale Businco, a cui si aggiunge una gamma camera ct per l’ospedale San MIchele); 2,1 milioni per l’Aou di Sassari (due tomografi a risonanza magnetica e quattro ecotomografi multidisciplinari per il Santissima Annunziata e le Cliniche San Pietro); circa 2,8 milioni per l’Aou di Cagliari (per l’acquisto di un tomografo a risonanza magnetica, una gamma camera ct e un tomografo Spect ct per il Policlinico Duilio Casula di Monserrato).