Emilia Romagna, riprende il turismo

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Nonostante la difficile situazione, la Pasqua 2022 potrebbe rivelarsi un periodo favorevole per il turismo dell’Emilia Romagna. È quanto emerge da un’indagine di Assoturismo Confesercenti Emilia Romagna, realizzata dal Centro Studi Turistici di Firenze presso un campione di circa 300 strutture ricettive del settore alberghiero ed extralberghiero, che per i giorni delle festività hanno già acquisito un significativo volume di richieste con una saturazione media dell’offerta disponibile pari al 60,2%. In base alle informazioni raccolte si stima che nei giorni della ricorrenza saranno circa 450 mila i pernottamenti nelle strutture ricettive. I visitatori saranno prevalentemente italiani (82,4% delle presenze), ma è atteso un buon recupero della domanda estera con oltre 80 mila pernottamenti stimati. 
“Siamo contenti della ripartenza di richieste sul Turismo in generale, sia dal mercato italiano che da quello straniero di prossimità – dichiara Fabrizio Albertini Presidente Assohotel Confesercenti Emilia Romagna. Buone sono le richieste in tutti i comparti, mare, città d’arte, collina, sia per Pasqua, sia per i Ponti del 25 aprile e del 2 giugno; sono ripartiti di slancio anche gli eventi sportivi che segnano già numeri importanti dopo mesi di incertezze. Il ritorno alla pace in Ucraina da tutti auspicata, darebbe ancor di più la spinta per far sì che anche quest’estate si possa contare su buoni numeri complessivi”.Nelle vacanze pasquali Nei giorni della festività pasquali le strutture ricettive dell’Emilia Romagna  dovrebbero registrare un tasso medio di occupazione dell’offerta disponibile pari al 60,2%, ma in alcune aree e in alcuni giorni sono stati segnalati valori superiori al 75%. Buone aspettative per le imprese delle città d’arte, dove i tassi medi di occupazione potrebbero attestarsi al 70,4%. Anche per le località termali i tassi di occupazione dovrebbero registrare valori al di sopra della media (65%). Una quota importante di domanda è attesa anche nelle località della Costa, con tassi medi di saturazione del 60,4%. Per le località collinari e per i comuni dell’Appennino i valori medi si fermerebbero rispettivamente al 55,2% e al 45,1%. Le strutture alberghiere dovrebbero intercettare una quota maggiore di domanda con un tasso di occupazione atteso del 63,9%. Per le strutture extralberghiere i valori stimati sono del 53,8%. I turisti stranieri, stimati al 17,6% dei flussi complessivi, saranno quasi esclusivamente europei: tedeschi, francesi, svizzeri e britannici sono le principali nazionalità segnalate in aumento.