TIM, Pietro Labriola confermato a. d.

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Il Consiglio di Amministrazione di TIM si è riunito oggi sotto la presidenza di Salvatore Rossi in seguito alla riunione dell’Assemblea dei Soci per l’approvazione del Bilancio 2021.

Il Consiglio ha proceduto a confermare all’unanimità il Direttore Generale, Pietro Labriola, nella foto, come Amministratore Delegato della Società, conferendogli tutti i poteri già in precedenza attribuiti.

Il Board ha, inoltre, esaminato la lettera ricevuta da Kohlber Kravis Roberts & Co. L.P. (‘KKR’) lo scorso 4 aprile e ha preso atto che KKR ha dichiarato di non essere in grado di confermare, in assenza di una due diligence, la validità della manifestazione d’interesse indicativa e non vincolante presentata lo scorso 19 novembre e i termini della manifestazione stessa, incluso il prezzo di 0,505 euro per azione.

Al riguardo KKR ha elencato le circostanze che hanno determinato l’impossibilità di confermare la potenziale operazione:

il profit warning di dicembre, che è stato comunicato il 15 dicembre 2021, seguito dall’annuncio di risultati inferiori alle aspettative per l’esercizio 2021;
le nuove guidance sul piano strategico 2022-2024, anch’esse inferiori alle attese (e significativamente più basse rispetto al broker consensus per il 2022), comunicate il 2 marzo 2022;

il downgrade delle agenzie di rating con outlook negativo.

Il Consiglio precisa che KKR ha ricevuto le informazioni elencate qui sopra nel corso degli ultimi mesi contestualmente a tutti gli altri operatori del mercato.

Il Consiglio, alla luce della circostanza che KKR ha ritenuto di non confermare la precedente manifestazione d’interesse e il prezzo ivi indicato, ha deliberato all’unanimità di non ritenere opportuno, in questa fase, dare seguito alla richiesta di due diligence.

Qualora KKR decidesse di presentare un’offerta concreta, completa e attrattiva (che contenga, fra le altre cose, anche l’indicazione del prezzo per azione ordinaria e di risparmio di TIM), il Consiglio di Amministrazione di TIM sarà nella posizione di riconsiderare la propria decisione nell’interesse di tutti gli azionisti.

Infine, KKR, pur non essendo in grado di confermare i termini della manifestazione indicativa non vincolante, ha dichiarato di essere comunque disponibile a esplorare qualsiasi altra operazione nell’interesse della Società, dei suoi azionisti e del Paese.