Gli agricoltori toscani dicono no alla carne sintetica

Share

(di Tiziano Rapanà) A vent’anni dal brutto affare della Mucca Pazza, un altro spettro è pronto ad inquietare il sonno dei lavoratori dell’industria agroalimentare: è la carne sintetica. Ecco palesarsi, vent’anni dopo, una nuova minaccia per la leggendaria “Fiorentina”. Il problema della Mucca Pazza aveva portato alla chiusura di molte stalle fiorentine, adesso si prospetta un altro fosco futuro: forse ancora più tetro ed inquietante. La produzione di carne in vitro, attraverso l’utilizzo di un bioreattore, apre uno scenario preoccupante che ambisce a cambiare stili alimentari fondati sulla qualità e la tradizione del modo di fare industria nella bella Toscana. Con la carne sintetica verrà meno il principio di trasparenza, tracciabilità e sostenibilità. Gli agricoltori e gli allevatori locali sono pronti per la battaglia. Un evento darà voce alle loro tribolazioni. Si terrà domani, a partire dalle ore 9.00, all’Innovation Center della Fondazione Cassa Risparmio di Firenze (Lungarno Soderini, 21) in occasione dell’iniziativa “Il cibo che verrà. No all’alimentazione sintetica” promossa da Coldiretti Toscana. Domani verranno illustrati i risultati del progetto integrato di filiera “Buonacarne”, cui è capo fila la Cooperativa Agricola Firenzuola e il rapporto “Gli italiani e la carne sintetica” realizzato da Ixè per il Centro Studi Divulga. Si parlerà della sostenibilità della risorsa idrica in agricoltura e nella zootecnia con la presentazione del piano per dotare la Toscana di nuovi invasi e canali irrigui. Segnalo le sessioni in programma nell’arco della mattinata, coordinate da Angelo Corsetti, il direttore di Coldiretti Toscana. Alla prima sessione (ore 9.30) dal titolo “Il Pif Buonacarne” parteciperanno Roberto Nocentini (presidente della cooperativa agricola Firenzuola), Giovanni Brajon (responsabile dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale) e Gennaro Giliberti (dirigente della Regione Toscana settore Agricoltura). Alla seconda sessione (ore 10.15) dal titolo “Frankenstein Meat no grazie” Riccardo Fargione (centro studi Divulga),  Paolo De Castro (europarlamentare – in video collegamento), Stefania Saccardi (vice presidente Regione Toscana ed assessore all’agricoltura), Luigi Scordamaglia (consigliere nazionale Filiera Italia), Carmelo Troccoli (Direttore fondazione Campagna Amica), Fabrizio Filippi (presidente di Coldiretti Toscana) e Leonardo Marras (assessore alle attività produttive, all’economia, al credito e al turismo della Regione Toscana). Alla terza sessione (ore 11.45) dal titolo “Acqua per la bellezza, per l’economia e l’occupazione dei territori” parteciperanno Massimo Gargano (direttore generale ANBI), Massimo Lucchesi (Segretario generale Autorità di Bacino), Marco Bottino (Presidente del consorzio Bonifica 3 Medio Valdarno) e Stefania Saccardi (vice presidente della Regione Toscana ed assessore all’agricoltura). L’evento verrà trasmesso in diretta streaming sulla pagina ufficiale Facebook e sul canale Youtube di Coldiretti Toscana. Lo seguirò con molta attenzione, curiosità e rabbia per l’eventuale avvento della carne sintetica nelle nostre tavole.

tiziano.rp@gmail.com