Teatro alla Scala e Bmw insieme per la prima del 7 dicembre

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Quest’anno ad inaugurare la nuova stagione del Teatro alla Scala di Milano sarà Macbeth, diretto dal maestro Riccardo Chailly per la regia di Davide Livermore e Bmw Italia chiude simbolicamente l’anno di celebrazioni dei 50 anni di attività culturali del Bmw Group nel mondo con la tradizionale serata del 7 dicembre.
Bmw Italia ricopre da sempre un ruolo di primo piano nel panorama culturale del Bmw Group con partnership prestigiose ed iniziative di altissimo profilo. La filiale italiana della Casa di Monaco è partner del Teatro alla Scala dal 2002 in qualità di “Fornitore Ufficiale” e dal 2005 nella veste di “Partner Ufficiale della Serata Inaugurale”. Dal 2016, in occasione del centenario del Bmw Group e dei 50 anni di presenza nel nostro Paese, la filiale italiana è diventata “Fondatore Sostenitore” del Teatro alla Scala di Milano. Tante le iniziative realizzate congiuntamente nel corso degli anni, ad esempio per il lancio di nuovi prodotti, come le ultime tre generazioni della Bmw Serie 7 e nel 2013 della Bmw i3, la prima vettura elettrica del Bmw Group. A partire dalla prima edizione del 2014 la filiale italiana del Bmw Group ha supportato il progetto «Grandi Opere per Piccoli», che ha formato nuove generazioni di pubblico per l’opera e i concerti e ha già portato nella sala del Piermarini centinaia di migliaia di giovanissimi ascoltatori, che hanno potuto apprezzare i grandi titoli del repertorio operistico ridotti e adattati a strutture drammaturgiche a misura di bambino. La promozione di attività culturali – insieme a dialogo interculturale, inclusione sociale, sicurezza stradale e sostenibilità – è uno dei pilastri di Bmw Italia attraverso SpecialMente, il programma integrato di responsabilità sociale d’impresa di Bmw Group Italia, che ha saputo trasformare il proprio impegno nella sostenibilità in creazione di valore a lungo termine per tutti gli stakeholder.


“Il rapporto con il Teatro alla Scala – ha dichiarato Massimiliano Di Silvestre, Presidente e Amministratore Delegato di Bmw Italia – rappresenta per noi un fiore all’occhiello all’interno del panorama di attività culturali che la nostra azienda da sempre supporta e alimenta. Ci unisce al Teatro la passione per la cultura, l’orgoglio per le straordinarie qualità del nostro Paese che rappresenta un’eccellenza mondiale in termini di arte, conoscenza, tradizione e creatività. Ma ci unisce anche la ricerca e la voglia di innovare senza mai rinnegare le proprie radici, proiettando i nostri valori nel futuro. Infatti, entrambi abbiamo saputo essere protagonisti del passato, ma lo siamo anche nel presente e vogliamo esserlo nel futuro, interpretando in anticipo i cambiamenti, come nel caso della sostenibilità che rappresenta un aspetto imprescindibile della nostra strategia e del nostro modo di proporci al pubblico”.
“L’impegno culturale – ha dichiarato Di Silvestre – è una parte fondamentale del nostro programma di responsabilità sociale d’impresa e riteniamo che sia un dovere per un’azienda leader come la nostra, restituire parte del successo che il mercato ci riconosce alla società in cui operiamo”.


“In questo senso – ha proseguito Di Silvestre – anche nel corso del 2020 e del 2021, siamo rimasti vicini alle realtà che da tempo sosteniamo come il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro dell’opera di Roma, la Fondazione Prada, la Milanesiana, Arteparco e abbiamo attivato nuove iniziative come ‘Uno di un milione’ dove arte e sostenibilità dialogano per dare un contributo importante ai temi di attualità. Abbiamo inoltre reso omaggio a un’icona del nostro patrimonio culturale come Gillo Dorfles che per anni ci ha accompagnato nel nostro percorso su design e ricerca con Mini”.


“La corporate citizenship e il dialogo interculturale – ha poi concluso Di Silvestre – sono elementi costitutivi della nostra strategia e del nostro modo di operare sul mercato e nella società. La libertà creativa incondizionata e le cooperazioni sostenibili e a lungo termine sono essenziali per dar vita ad una vera partnership nel campo culturale. L’esperienza condivisa, il contatto umano e la conoscenza permettono un’interazione che va al di là della mera sponsorizzazione e rappresentano il valore aggiunto che noi cerchiamo di apportare in tutte le partnership che attiviamo nel nostro Paese”.