Salvatore Ferragamo, ricavi consolidati a 785 mln

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Il Consiglio di Amministrazione di Salvatore Ferragamo S.p.A. (MTA: SFER), società a capo del Gruppo Salvatore Ferragamo, uno dei principali operatori mondiali del settore del lusso, riunitosi in data odierna sotto la Presidenza di Leonardo Ferragamo, nella foto, ha esaminato e approvato il Resoconto Intermedio Consolidato di Gestione al 30 settembre 2021, redatto secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS (dati “non-audited”). Si ricorda che tutti gli indicatori economici sono stati redatti escludendo la divisione Profumi sia dai dati relativi al 2021 che dai dati comparativi del 2020, evidenziandola come attività operativa destinata alla dismissione, in quanto, come annunciato nel comunicato stampa del 7 luglio 2021, l’operazione di trasferimento in licenza della suddetta divisione si configura come “Attività operativa destinata alla dismissione” ai sensi del principio contabile IFRS 5. Nei primi nove mesi 2021, il Gruppo Salvatore Ferragamo ha realizzato Ricavi Consolidati pari a 785 milioni di euro, riportando un aumento del 33,9% a tassi di cambio correnti (+35,3% a cambi costanti) rispetto ai 587 milioni di euro registrati nei primi nove mesi 2020. I Ricavi del terzo trimestre 2021 hanno registrato un aumento del 17,1% a tassi di cambio correnti (+17,4% a cambi costanti2), rispetto allo stesso periodo del 2020. Al 30 settembre 2021 la rete distributiva del Gruppo, composta da un totale di 643 negozi, poteva contare su 404 punti vendita diretti (DOS) e 239 punti vendita monomarca operati da terzi (TPOS) nel canale Wholesale e Travel Retail, nonché sulla presenza nei principali Department Stores e Specialty Stores multimarca di alto livello. Il canale distributivo Retail ha registrato, al 30 settembre 2021, Ricavi Consolidati in aumento del 37,2% (+38,4% a tassi di cambio costanti2), rispetto ai primi nove mesi del 2020. 3 Nel solo terzo trimestre 2021 i Ricavi Retail sono saliti del 21,8% (+20,2% a tassi di cambio costanti) rispetto allo stesso periodo del 2020, con quattro regioni (Greater China, Nord America, America Latina e Corea) che superano le performance di vendita pre-Covid. Il canale E-commerce diretto continua a consolidare una solida crescita al 30 settembre 2021, con Ricavi in aumento del 53,7% (+58,2% a tassi di cambio costanti), rispetto ai primi nove mesi del 2020. Nel terzo trimestre il canale E-commerce diretto è cresciuto del 24,2% a cambi costanti. Il canale Wholesale ha riportato, al 30 settembre 2021, Ricavi in aumento del 27,1% (+28,9% a tassi di cambio costanti), rispetto allo stesso periodo del 2020. Nel solo terzo trimestre 2021 i Ricavi Wholesale sono saliti del 6,3% (+10,9% a tassi di cambio costanti2) rispetto al terzo trimestre 2020. I Costi Operativi, nei primi nove mesi 2021, a cambi correnti risultano pari a 447 milioni di euro, in aumento del 4,3% rispetto ai primi nove mesi 2020 (+6,6% a cambi costanti2). Nel terzo trimestre 2021, i costi operativi sono aumentati del 12,5% a cambi correnti rispetto allo stesso periodo del 2020, a fronte di maggiori costi variabili e anche per il minor contributo di componenti positive, quali, ad esempio, le misure governative a supporto dell’occupazione e le riduzioni ricevute sui canoni di affitto. L’Utile Netto del Periodo, inclusivo del risultato di terzi, è pari a 40 milioni di euro, rispetto ai 96 milioni di euro negativi registrati nei primi nove mesi 2020. L’Utile Netto di pertinenza del Gruppo risulta pari a 38 milioni di euro, rispetto ai 96 milioni di euro negativi dei primi nove mesi 2020.