Istat, vendite in aumento: raggiunti i livelli pre-pandemia

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Anche il terzo trimestre di quest’anno si è concluso con una crescita ciclica, proseguendo i trend positivi dei primi due trimestri. Spinta dalla ripresa delle commodities non alimentari, la crescita coinvolge le vendite e le vendite. Lo ha fatto notare l’Istat, sottolineando che, a causa degli sviluppi positivi degli ultimi mesi, il livello dell’indice di volume delle transazioni destagionalizzato ha raggiunto per la prima volta dall’inizio dell’emergenza sanitaria il livello di febbraio 2020. L’Istituto di statistica stima che le vendite al dettaglio a settembre siano aumentate ciclicamente (0,8% in valore e 0,6% in volume). In aumento le vendite alimentari (valore + 0,6%, quantità + 0,3%) e non alimentari (valore + 1,1%, quantità + 0,8%).

Nel terzo trimestre del 2021, da un punto di vista economico, le vendite al dettaglio sono aumentate dell’1,2% e il volume delle vendite è aumentato dello 0,7%. Le vendite non alimentari sono aumentate in valore (+ 1,7%) e volume (+1,3%), mentre i prodotti alimentari sono leggermente diminuiti in valore (+ 0,5%) e volume (-0,2%). In termini di trend, le vendite al dettaglio a settembre sono aumentate del 5,3% e il volume delle vendite è aumentato del 3,9%. Crescono le vendite non alimentari (valore + 7,3%, quantità + 5,7%) e alimentari (valore + 2,5%, quantità + 1,4%). Tra i prodotti non alimentari, ad eccezione di mobili, tessili, arredamento (-0,7%), quasi tutte le categorie merceologiche hanno mostrato un trend di crescita; gli incrementi maggiori sono stati elettrodomestici, radio, televisori e registratori (+26,3%) e altri prodotti (+9,9%). Infine, rispetto a settembre 2020, il valore delle vendite al dettaglio aumenta in tutti i canali distributivi: la grande distribuzione (+2,8%), le imprese operanti su piccole superfici (+6,3%), le vendite al di fuori dei negozi (+7,6%) e il commercio elettronico (+18,8%).