EdiliziAcrobatica: Intesa Sanpaolo incrementa a 9,5 milioni di euro il plafond per l’acquisto dei crediti fiscali Ecobonus e Superbonus

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Intesa Sanpaolo (nella foto, l’a. d. Carlo Messinaincrementa a 9,5 milioni di euro il plafond rotativo messo a disposizione del Gruppo EdiliziAcrobatica, che l’azienda potrà utilizzare per la cessione pro-soluto alla Banca sia dei crediti fiscali Ecobonus, sia dei crediti fiscali generati da lavori edili di riqualificazione energetica che beneficiano delle agevolazioni Superbonus, introdotte dal “Decreto Rilancio”.

Per sostenere gli amministratori di condominio e i condomini nell’espletamento di tutte le pratiche legate all’incentivo del 110% e poterne beneficiare nella modalità più semplice e senza rischi, EdiliziAcrobatica ha costituito Energy Acrobatica 110 Srl, che fornisce risposte “chiavi in mano” attraverso un processo certificato e trasparente e una piattaforma dedicata all’avanzamento della commessa e alla gestione documentale. La newco opera attraverso la rete commerciale di EdiliziAcrobatica con una rete di professionisti e aziende appaltatrici nelle principali città d’Italia (Torino, Milano, Brescia, Genova, Verona, Padova, Firenze e Roma); e un team interno dedicato alla cessione del credito.

L’accordo con Intesa Sanpaolo offre al Gruppo EdiliziAcrobatica il supporto finanziario necessario per affrontare con serenità l’esecuzione dei lavori, dalle fasi di avvio alla loro conclusione, consentendo di ottimizzare le risorse finanziarie, migliorare il cash flow e cogliere al meglio le opportunità offerte dagli incentivi fiscali. Ad oggi, i crediti ceduti e già liquidati grazie all’accordo con la Banca ammontano a circa 22 milioni di euro.

L’operazione con Intesa Sanpaolo trae spunto dal Decreto Rilancio, che ha previsto per i bonus fiscali la possibilità di cessione del credito, al posto dell’utilizzo diretto delle detrazioni. Intesa Sanpaolo sta riscontrando un ampio interesse per tutte le soluzioni attivate, fin da agosto 2020, per consentire ai propri clienti di cogliere le opportunità del Decreto, sia da parte delle imprese sia da parte dei privati, che attraverso il servizio offerto dalla Banca possono “rendere liquidi” i propri crediti senza dover aspettare anni, a vantaggio dell’intero sistema economico, un’opportunità valida anche per tutti quei soggetti che non sono fiscalmente capienti.

La Banca interviene attraverso tre modalità: con la cessione del credito d’imposta; con l’eventuale finanziamento ponte per l’avvio e la gestione dei cantieri oggetto di cessione del credito d’imposta; con il servizio facoltativo di assistenza gratuita di Deloitte, che segue il cliente nell’ottenimento del visto di conformità e nella gestione del cassetto fiscale.

Da novembre 2020 a oggi il Gruppo ha raccolto richieste da parte delle imprese per oltre 29.000 progetti di riqualificazione in corso per un controvalore di circa 3 miliardi di euro, che salgono a circa 6 miliardi di euro includendo anche le richieste dirette da parte di privati e condomìni.

L’introduzione degli incentivi per la riqualificazione energetica e antisismica degli edifici sta offendo stimoli significativi per il rilancio del mercato immobiliare e del mondo delle costruzioni, interessato negli ultimi 10 anni da un processo di ridimensionamento a livello nazionale e colpito in maniera importante dalle misure di contenimento introdotte a causa della pandemia. Nel settore abitativo, anche i progetti di riqualificazione urbana e la crescente attenzione verso tematiche di sostenibilità ambientale e di contrasto del rischio idrogeologico daranno nuovo impulso agli investimenti. Il contesto di applicazione è potenzialmente favorevole: in Italia il 74% degli edifici residenziali è stato costruito prima del 1980. Liguria e Piemonte risultano essere le regioni italiane con la maggior quota di immobili costruiti prima del 1980, rispettivamente 87% e 83%. Genova, dopo Firenze, è la città italiana con la quota più alta di immobili edificati prima del 1980 (97,3%), mentre la città di Torino si colloca al terzo posto, con una quota di immobili storici del 93,2% sul totale (dati elaborati dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo).

«La proposta flessibile e modulare che abbiamo messo in campo, rafforzata da sinergie e accordi importanti come quello consolidato con il Gruppo EdiliziAcrobatica, consente ai nostri clienti di cogliere tutte le opportunità degli incentivi fiscali edilizi  – spiega Andrea Perusin, Direttore Regionale Piemonte Sud e Liguria di Intesa Sanpaolo  –  In questo modo, da un lato contribuiamo in modo concreto all’efficienza del patrimonio immobiliare, dall’altro sosteniamo le filiere produttive del settore delle costruzioni, volano fondamentale per il rilancio dell’economia e dell’occupazione. L’ampia capienza fiscale della banca offre alle imprese la tranquillità di cedere il credito maturato e, unita alle continue innovazioni di processo e all’assistenza qualificata di Deloitte, garantisce la solidità del nostro supporto. È un filone di interventi coerente con la missione della transizione ecologica del PNRR, che valorizziamo anche nell’ambito di “Motore Italia”, il nostro programma di iniziative e finanziamenti per il rilancio delle PMI, con 50 miliardi di euro di nuovo credito, di cui 5,3 miliardi nel nord ovest.».

«Il Superbonus del 110% rappresenta una grande opportunità per far ripartire il sistema Paese – commenta Riccardo Iovino, presidente di EA 110, nonché amministratore delegato di EdiliziAcrobatica S.p.A. -. Fin dal momento della sua entrata in vigore, ha mostrato un potenziale che chi opera nel settore dell’edilizia non può non intuire. Proprio per questo, la scorsa primavera abbiamo costituito Energy Acrobatica 110 che si pone come main contractor e mette a disposizione di tutta la filiera dell’edilizia, coinvolta nelle agevolazioni del Superbonus, quelle competenze necessarie alla corretta interpretazione normativa e alla soddisfazione del cliente finale che, diversamente, sarebbero frammentate e di difficile gestione.»