Millesimo

Share

Viva la mia Liguria! Oggi mi trovo di nuovo qui, a Millesimo, un attraente borgo in provincia di Savona. Si trova a 428 metri di altitudine con più di tremila abitanti. L’origine del nome, anche in questo caso, non è nota. Alcuni pensano che derivi dal greco Melos, canto, altri invece sospettano che derivi dalla radice dialettale, mrè. Il borgo sarebbe nato nel secondo secolo, in piena epoca romana. Anche se la data di fondazione ufficiale di Millesimo risale al 9 novembre 1206. Nel decimo secolo, fu vittima delle arroganze dei saraceni. Nel dodicesimo secolo fa parte di Savona. Nel 1815 il borgo fa parte del regno di Sardegna, così come deciso nel congresso di Vienna l’anno prima. Nel primo novecento, alcuni territori di Millesimo passarono al comune di Cosseria e pezzi di territori divennero proprietà del borgo. Non potrete dire di aver visto Millesimo se non avete visitato il ponte della Gaietta: è uno di quei rari casi di ponti fortificati, con tanto di torretta di guardia adibita a porta d’accesso al borgo. Costruito nel dodicesimo scolo, il ponte rappresenta pienamente il meglio dell’architettura medievale.

Merita una visita anche la splendida Villa Scarzella, costruita nel 1855. Qui potete trovare il Museo Napoleonico, dove ci sono – tra le varie meraviglie – le pregevoli armature del tempo. Visitate infine il castello del Carretto, costruito – tra il dodicesimo e il tredicesimo secolo – da Enrico II per difendere il suo borgo. Il castello fu bombardato nel 1553. Nel 1796 subì altri pesanti danni. Sul finire degli anni ottanta divenne proprietà del Comune, che iniziò più tardi una lodevole operazione di restauro. Dell’antico castello potete ancora vedere la torre in pietra e altre tracce della prima edificazione. Millesimo è bella da visitare tutto l’anno, ma in ottobre avrete l’opportunità di assistere alla straordinaria festa del tartufo. Nella consueta sosta gastronomica, vi invito ad assaggiare i frisceu: sono delle frittelle fatte con farina, insalata, salvia ed erba cipollina. Per raggiungere il borgo, prendete un treno per Cengio e proseguite in bus o con un’auto privata.