Caporalato e rider, a Milano arriva il maxi-risarcimento

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È di 3 anni e 8 mesi la pena che Giuseppe Moltini, uno dei responsabili delle società che intermediavano per Uber, dovrà scontare

Il GUP ha deciso che il sequestro di ben 500mila euro verrà convertito in un risarcimento in contanti di 10mila euro a testa per i 44 fattorini parti civili e di 20mila euro per la Cgil. La sentenza di Moltini, accusato di capolarato ai danni dei rider che utilizzavano le sue società di intermediazione – la Flash Road City e la Frc srl – per conto di Uber, è arrivata tramite processo abbreviato.

Tutti gli altri indagati sono stati condannati solo per reati fiscali a 2 anni, un anno e 6 mesi di reclusione. I rider coinvolti lavoravano tutti tra Milano, Torino e Firenze ed erano assistiti dal legale Giulia Druetta. Tra le parti civili c’erano anche la Cgil e la Camera del Lavoro, rappresentate entrambe dall’avvocato Andrea Ronchi. A giudizio anche la manager di Uber che, durante l’inchiesta, era stata sospesa dall’incarico. Uber, invece, è stata citata come responsabile civile. I lavoratori venivano pagati a cottimo 3 euro, derubati delle mance e puniti con la decurtazione dei compensi se non si attenevano alle regole.