Snam, rinnovato il programma di finanziamento EMTN. Il 29/11 presentazione del piano strategico 2021-2025

Share

 Il Consiglio di Amministrazione di Snam, riunitosi sotto la presidenza di Nicola Bedin, ha deliberato il rinnovo annuale del Programma Euro Medium Term Notes (EMTN), avviato nel 2012, incrementando il controvalore massimo complessivo a 12 miliardi di euro dagli 11 miliardi iniziali, anche al fine di garantire alla società maggiore flessibilità in condizioni di mercato favorevoli.

Di conseguenza, il Consiglio ha deliberato l’emissione, da eseguirsi entro l’11 ottobre 2022, di uno o più ulteriori prestiti obbligazionari, per un importo massimo di 3,26 miliardi di euro, maggiorato dell’ammontare corrispondente alle obbligazioni eventualmente rimborsate nel corso dello stesso periodo, da collocare presso investitori istituzionali operanti principalmente in Europa. Il valore nominale complessivo dei prestiti obbligazionari emessi in circolazione non potrà in ogni caso superare il limite massimo di 12 miliardi di euro.

Il Programma EMTN rappresenta uno strumento efficace per reperire sul mercato significative risorse finanziarie in modo rapido, flessibile e a costi competitivi, in coerenza con la prevista evoluzione della struttura finanziaria della società. I titoli emessi potranno essere quotati presso uno o più mercati regolamentati.

Inoltre, considerati i recenti sviluppi del mercato sui temi relativi alla finanza sostenibile e alla transizione energetica, le somme raccolte dalle emissioni obbligazionarie potranno essere, di volta in volta, utilizzate sia per la generale attività societaria, sia per finanziare progetti specifici che potrebbero essere allineati agli Atti Delegati della Tassonomia emanati dalla Commissione Europea (Taxonomy-aligned Use of Proceeds).

Infine, al rinnovato Programma EMTN potranno essere associati degli opportuni indicatori di sostenibilità (KPI) per l’emissione di cosiddetti Sustainability-Linked bonds.

Ad oggi, nell’ambito del Programma EMTN, sono stati emessi prestiti obbligazionari per circa 8,7 miliardi di euro.