Enel, ricavi a 29,583 mln

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Il Consiglio di Amministrazione di Enel S.p.A. (“Enel” o la “Società”), presieduto da Michele Crisostomo, ha esaminato ed approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2021. I ricavi del primo semestre del 2021 sono pari a 29.853 milioni di euro. I ricavi del primo semestre del 2021 derivanti dalla sola generazione termoelettrica ed inclusi nei risultati della Generazione Termoelettrica e Trading sono pari a 3.999 milioni di euro, con un aumento di 502 milioni di euro (+14,4%) rispetto all’analogo periodo del 2020 per effetto, essenzialmente, delle maggiori quantità prodotte e dell’andamento dei prezzi nei due periodi a confronto. In particolare, i ricavi attribuibili alle attività di generazione a carbone del primo semestre 2021 si attestano al 2,8% dei ricavi totali, valore sostanzialmente in linea con l’analogo periodo del 2020. La situazione patrimoniale evidenzia un capitale investito netto al 30 giugno 2021, inclusivo delle attività nette possedute per la vendita per 639 milioni di euro, pari a 94.832 milioni di euro (87.772 milioni di euro al 31 dicembre 2020). Gli investimenti ammontano a 4.813 milioni di euro nel primo semestre 2021, in aumento di 676 milioni di euro rispetto all’analogo periodo del 2020 (+16,3%). In particolare, nel primo semestre del 2021 si registra: la crescita degli investimenti di Infrastrutture e Reti soprattutto in Italia, in Spagna e in America Latina, principalmente per l’installazione di nuovi Smart Meters e per le attività di quality remote control; l’incremento degli investimenti nei Mercati finali in Italia e in Spagna; l’incremento degli investimenti di Enel X in Italia nel business dell’e-Home, nella mobilità elettrica e nella digitalizzazione e in Colombia per l’illuminazione pubblica; (iv) la sostanziale stabilità degli investimenti di Enel Green Power, dove si segnala un calo, principalmente in Sudafrica e Messico, parzialmente compensato da maggiori investimenti in Cile, Italia, India, Russia, Panama e Stati Uniti. La produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, includendo anche i volumi da capacità gestita, è stata ampiamente superiore rispetto a quella termoelettrica, raggiungendo i 59,8 TWh (56,2 TWh nel primo semestre 2020, +6,5%), a fronte di una produzione da fonte termoelettrica pari a 38,3 TWh (33,8 TWh nel primo semestre 2020, +13,1%). La produzione a zero emissioni è pari a 64% della generazione totale del Gruppo Enel considerando unicamente la produzione da capacità consolidata, mentre è pari al 65% includendo anche la generazione da capacità gestita5 . L’obiettivo a lungo termine del Gruppo Enel resta la “decarbonizzazione del mix” entro il 2050. Francesco Starace, CEO del Gruppo Enel, nella foto, ha così commentato: “Nel primo semestre del 2021 abbiamo proseguito con la nostra significativa crescita industriale improntata sulla sostenibilità e l’innovazione tecnologica, registrando un aumento degli investimenti del 16,3% e un’accelerazione della capacità rinnovabile installata nel periodo, che ci consentirà di raggiungere un altro record a fine anno portando la nuova capacità installata a 5,8 GW. Nel secondo trimestre dell’anno la performance del Gruppo ha registrato una accelerazione solida e visibile, riportando i principali valori operativi a livello pre-COVID. Alla luce del trend registrato nel primo semestre 2021, confermiamo i target per fine anno in termini di EBITDA ordinario e Utile netto ordinario, nonché il dividendo per azione garantito pari a 0,38 euro per azione, in crescita del 6% rispetto all’anno precedente.”