Webuild, indebitamento finanziario netto dimezzato rispetto al 30 giugno 2020

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Il Consiglio di Amministrazione di Webuild (nella foto, l’a. d. Pietro Salini), nella riunione tenutasi in data odierna, ha approvato la Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2021 nonché esaminato i “dati consolidati adjusted” al fine di comparare l’andamento gestionale su base omogenea.

I Ricavi consolidati Adj, relativi al primo semestre 2021, sono pari a € 3.137,5 milioni rispetto ai ricavi del primo semestre 2020 pari a € 2.213,1 milioni, segnando una variazione positiva di € 924,4 milioni (+41,8%).  L’incremento dei ricavi è stato determinato non solo dall’operazione di acquisizione di Astaldi ma anche dalla ripresa operativa dei cantieri, che alla data odierna sono tutti ripartiti, sebbene non tutti abbiano ripreso i livelli produttivi e di efficienza antecedenti la diffusione della pandemia.

I principali contributi alla formazione dei ricavi adj del periodo si riferiscono ad alcuni grandi progetti tra cui, in particolare, quelli del Gruppo Astaldi, i lavori dell’Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria relativa alla linea Milano – Genova, quelli afferenti a Lane, i lavori in Australia per la progettazione, costruzione e manutenzione della linea metropolitana di Perth e per la realizzazione dei lavori di ingegneria civile e elettromeccanica dell’impianto idroelettrico di Snowy 2.0 nonché le commesse attive in Etiopia. 

L’EBITDA Adj del primo semestre 2021 è pari a € 197,6 milioni (€ 110,9 milioni), mentre l’EBIT Adj è pari a € 61,3 milioni (€ 35,3 milioni). L’EBIT riflette i maggiori ammortamenti pari a € 37,8 milioni, rilevati nel corso del 2021, derivanti dal processo di Purchase Price Allocation effettuato a seguito dell’acquisizione di Astaldi. 

La gestione finanziaria nel complesso ha evidenziato oneri netti per € 53,8 milioni (€ 48,6 milioni). Tale voce comprende: 

  • oneri finanziari per € 102,4 milioni (€ 76,8 milioni);
  • parzialmente compensati da proventi finanziari per € 29,1 milioni (€ 42,6 milioni); 
  • risultato positivo della gestione valutaria pari a € 19,5 milioni (negativo per € 14,5 milioni).

L’incremento degli oneri finanziari, rispetto al precedente esercizio, pari a € 25,6 milioni è stato principalmente generato dai maggiori oneri finanziari derivanti dal consolidamento di Astaldi per € 20,5 milioni e maggiori oneri per € 16,3 milioni rilevati a seguito delle operazioni di emissione di nuovi prestiti obbligazionari avvenute nei mesi di dicembre 2020 e di gennaio 2021, parzialmente compensati dalla riduzione degli oneri finanziari che hanno avuto effetto nel primo semestre 2020. 

La gestione delle partecipazioni Adj ha contribuito con un risultato negativo di € 18,0 milioni (negativo per € 10,5 milioni). Tale voce accoglie il risultato negativo di periodo della Grupo Unidos por el Canal – GUPC (Panama) pari a € 15 milioni.

Il risultato prima delle imposte si attesta a € 10,4 milioni negativo (€ 23,9 milioni negativo).
Le imposte sul reddito ammontano a € 54,1 milioni (€ 26,6 milioni). Il carico impositivo del primo semestre 2021 è generato principalmente dal mancato recupero temporaneo in Italia delle imposte corrisposte nei Paesi in cui opera il Gruppo e dalle dinamiche dei risultati delle varie società partecipate nei diversi Paesi. 

Il risultato delle attività operative cessate evidenzia un onere netto di € 3,4 milioni riferibile interamente al risultato netto delle divisioni oggetto di dismissione di Astaldi.

Nel corso del primo semestre 2021 la perdita attribuibile alle interessenze dei terzi è pari a € 8,6 milioni (€ 2,2 milioni).

L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2021 è pari a € 539,9 milioni, in miglioramento di € 558,6 milioni, rispetto al 30 giugno 2020 (€ 1.098,5 milioni). La riduzione è stata possibile grazie ad un’importante generazione di cassa negli ultimi 12 mesi. 

Rispetto al 31 dicembre 2020 (€ 441,8 milioni), l’indebitamento finanziario netto evidenzia un incremento di € 98,1 milioni principalmente per effetto del versamento di USD 110 milioni a favore di GUPC, a seguito del lodo finale del Tribunale Arbitrale. 

L’indebitamento finanziario lordo al 30 giugno 2021 si attesta ad € 2.967,5 milioni, in riduzione di € 592,7 milioni rispetto al valore del 31 dicembre 2020 (€ 3.560,2 milioni), e di € 140,0 milioni rispetto al 30 giugno 2020 (€ 3.107,5 milioni). 
Contestualmente il Gruppo riporta totale disponibilità liquide per € 1.714,7 milioni.  

Il rapporto indebitamento finanziario netto/patrimonio netto (basato sulla posizione finanziaria netta delle attività continuative) al 30 giugno 2021, su base consolidata, è pari a 0,27 (0,21 al 31 dicembre 2020).

In data 5 novembre 2020 Webuild ha finalizzato l’acquisizione di circa il 67% di Astaldi. Il consolidamento del Gruppo Astaldi è avvenuto dalla data in cui è stato acquisito il controllo, pertanto il bilancio consolidato abbreviato al 30 giugno 2021 presenta ai fini comparativi il conto economico per il primo semestre 2020 che non include i risultati del Gruppo Astaldi.

Pietro Salini Amministratore Delegato del Gruppo Webuild ha così commentato: “In questo primo semestre del 2021, Webuild ha ottenuto dei risultati marcatamente positivi, nonostante il perdurare di un momento globalmente ancora incerto, e questo ci rende molto orgogliosi come squadra. Abbiamo acquisito un significativo volume di nuovi ordini pari a € 9,6 miliardi in mercati a basso rischio come quelli europeo, statunitense e australiano, che hanno fatto crescere in maniera importante il backlog complessivo, accelerando il processo di de-risking del Gruppo. In Italia ci siamo aggiudicati nuovi progetti per un valore di circa € 5 miliardi, di cui oltre il 70% nel segmento mobilità sostenibile ad alta velocità/alta capacità, supportato dagli investimenti nel settore delle infrastrutture previsti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Grazie alle nostre competenze e alla nostra credibilità sui mercati internazionali, ci siamo aggiudicati il mega-contratto di USD 16 miliardi per la linea ad alta velocità in Texas, che rappresenta un progetto rivoluzionario per la mobilità sostenibile negli Stati Uniti, e ci rende particolarmente orgogliosi perché sappiamo che sarà una grande occasione per noi e per tutta la filiera produttiva. I risultati operativi e commerciali raggiunti dal Gruppo in questo primo semestre riflettono le sinergie e il livello dimensionale raggiunto attraverso anche l’integrazione di Astaldi, il più importante progetto mai congegnato fino ad ora per il rilancio del settore infrastrutturale italiano. Questi risultati sono frutto anche di una strategia di collaborazione virtuosa con tutta la filiera produttiva di oltre 15.000 imprese a livello globale, altri partner industriali e di un nuovo modello di collaborazione pubblico-privato che abbiamo applicato con successo al Ponte di Genova e vorremmo continuare ad adottare per efficientare la realizzazione degli altri progetti in Italia. Il Gruppo sta continuando ad implementare azioni di efficienza operativa come previsto dai nostri obiettivi industriali 2021-2023, e a generare importanti flussi di cassa che ci hanno permesso di ridurre ulteriormente l’Indebitamento Finanziario Netto. Grazie al portafoglio ordini in Paesi a basso profilo di rischio, alla solidità del mercato domestico, nonché al posizionamento competitivo del Gruppo le agenzie di rating Standard & Poor’s e Fitch hanno migliorato l’outlook del Gruppo a “Stable” e confermato i rispettivi rating “BB-” e “BB”. Vogliamo continuare ad investire in Environmental, Social and Governance dove Webuild ha già raggiunto importanti obiettivi e ha lanciato un ambizioso Piano ESG con i target al 2023, che confermano una strategia di business sempre più orientata supporto degli sforzi dei clienti per il al raggiungimento dei goal di sviluppo sostenibile SDG definiti dalle Nazioni Unite. Alla luce dei risultati ottenuti, consapevoli dell’incertezza che ancora domina conseguentemente alla pandemia da COVID-19, possiamo guardare con fiducia agli obiettivi che ci siamo dati per cogliere le opportunità future, grazie al nostro posizionamento, alla nostra competenza riconosciuta come un’eccellenza a livello interazionale, alla nostra tecnologia ed investimenti in innovazione e alla nostra organizzazione in continua evoluzione”.