La pandemia non ha fermato la crescita del mercato immobiliare di Milano

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 Nonostante la pandemia abbia in molti casi posto un freno alla crescita economica del Paese, il mercato immobiliare di Milano – se si escludono i primi due mesi di lockdown (marzo e aprile 2020) – non solo ha tenuto, ma si è persino rivelato più performante, facendo registrare un +8,7% nel 2020 rispetto all’anno precedente. A fare il punto il webinar organizzato da Aspesi Milano, in collaborazione con Intesa Sanpaolo Casa e Immobiliare.it .
In questa “nuova normalità” le ricerche dei milanesi si sono spostate oltre alla vecchia cerchia dei bastioni, spingendosi fino alle propaggini del centro cittadino. Il portale immobiliare leader in Italia, infatti, ha analizzato quali sono le zone di Milano più cercate dagli utenti nel 2021: in pole position – entrambe oltre il 5% – troviamo Porta Venezia-Indipendenza, seguita a breve distanza da Cenisio-Sarpi-Isola. Nella top 5, poco al di sotto del 5%, anche Porta Romana-Cadore-Montenero e Fiera-Sempione-City Life-Portello. Resiste, in quinta posizione, il Centro Storico. Rivalutati poi quartieri più periferici come Viale Certosa-Cascina Merlata, che ha conosciuto un aumento del prezzo al mq pari al 13% anno su anno. Bene anche Porta Vittoria-Lodi, Cimiano-Crescenzago-Adriano e Pasteur-Rovereto, tutti cresciuti del 9%.
Diversa è anche la tipologia di immobile ricercato: rispetto al 2021 è cresciuta sensibilmente la domanda di case da ristrutturare (+19%) o di nuova costruzione/in costruzione (+13%). Un nuovo focus che emerge con forza dall’analisi, frutto dell’esperienza del lockdown, è la necessità di godere di uno spazio all’aperto privato, come un terrazzo o un balcone: la scelta di questo filtro di ricerca è aumentata dell’11% in un anno. Se a inizio 2020, il milanese cercava un’abitazione con una superfice minima, in media, poco oltre i 70 metri quadri, a maggio 2021 la scelta si orienta verso soluzioni decisamente più spaziose: chi è interessato a comprare, infatti, imposta ora il filtro a partire da 84 metri quadri.
Sebbene, analizzando i dati, non sia mai emerso un effettivo spostamento della domanda dalla città all’hinterland, è vero anche che le cittadine – che godono spesso di collegamenti capillari con il capoluogo – offrono una valida alternativa alla City, grazie a un’elevata qualità della vita e a prezzi più contenuti. Se negli ultimi tre anni il podio dei comuni in cui le ricerche sono cresciute di più è occupato da Legnano (+74%), Segrate (+55%) e Cernusco sul Naviglio (+43%), quest’ultimo anno vede a pari merito Magenta e Corbetta (+37%), entrambi centri ricchi di importanti attività produttive e con ampie zone verdi, e – nuovamente – Cernusco sul Naviglio (+31%).
“Possiamo affermare che la pandemia non ha fermato la voglia di casa degli italiani – ha dichiarato Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it – Infatti, nel 2020, si è segnato un nuovo record di proprietari di casa, il 77,6% della popolazione, senza dimenticare che ben il 60% dei patrimoni nel nostro Paese è rappresentato da immobili. L’abitazione continua a essere espressione di sicurezza e risparmio, non a caso il 6,4% degli italiani – sicuramente attirato anche da importanti incentivi quali il SuperBonus e la Garanzia Mutuo Giovani – intende effettuare un investimento immobiliare nel prossimo futuro». (