Opi

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Sono in Abruzzo, a Opi, un piccolo borgo della provincia de L’Aquila. Si trova a 1250 metri di altitudine, con 400 abitanti. Sull’origine del nome circolano varie ipotesi. Opi potrebbe derivare da Ope, dea sabina, che per gli antichi romani fu moglie di Saturno. Altri pensano che il nome derivi dal latino “oppidum”, ovvero insediamento fortificato. Esiste anche una terza ipotesi: Opi potrebbe derivare dal latino autoctono, “ops”, che indicava il lavoro agricolo.
Risale al 1188 il primo documento che certifica la presenza di Opi nel mondo: è una bolla papale di Clemente III, in cui cita le chiese del borgo di Sant’Elia e Santa Maria Assunta. Nella seconda metà del 1400, un violento terremoto mise in ginocchio Opi e l’intera regione. Altri terremoti funestarono il borgo nel 1915 e nel 1984. Fortunatamente nel 2009, le cose andarono diversamente: il tristemente celebre terremoto de L’Aquila non toccò Opi.
Se visitate questo borgo, farete un incontro a tu per tu con il medioevo. Il centro storico di Opi, costruito attorno all’anno 1000, conserva infatti la sua struttura originaria, che é riuscita a vincere la furia dei terremoti. Potete ammirare splendide case, costruite una accanto all’altra sul ciglio delle rocce.

Il panorama è straordinario: da qui potete vedere il Monte Amaro. il Monte Marsicano e la mitica Camosciara. Fate una capatina al municipio: è un antico palazzo settecentesco di bellezza particolare. Molto interessante è la Chiesa di Santa Maria Assunta, vi colpirà per la sua semplicità: non presenta affreschi rilevanti, ma propone un apprezzabile campanile. Vi suggerisco anche una visitina alla cappella gentilizia di San Giovanni Battista. Non scordate poi il piccolo museo del camoscio, che vi permetterà di vedere camosci in semilibertà.
Tra gli eventi segnalo i festeggiamenti in onore di San Giovanni, il santo patrono del borgo, che si tengono il 24 giugno. Nella nostra sosta gastronomica, non potete trascurare “la pecora al cotturo” e la meravigliosa ricotta prodotta nel luogo. Per raggiungere Opi prendete il treno per Castel di Sangro e proseguite con un’auto a noleggio, seguendo le indicazioni.