“Welcome to Italy”, l’app sarda conquista i big del turismo

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Una start up sarda conquista i big nazionali del turismo e diventa un progetto alternativo ai colossi del web generalisti per la vendita di pacchetti turistici. ‘Welcome to Italy’, puntando tutto sulla destinazione e sui local expert, confeziona ‘pacchetti tematici’ su misura da scegliere dentro un magazzino digitale per offrire un’esperienza di viaggio costruita da chi conosce il territorio. Il progetto si è consolidato ed espanso, nonostante l’emergenza sanitaria e oggi si punta alla ripartenza per offrire un modello di turismo diverso.
 Dietro alla nascita del portale c’è Massimiliano Cossu 48enne di Nuoro, e la storia della sua azienda. L’imprenditore sardo, dopo l’esperienza da trader finanziario a Milano, torna in Sardegna e punta tutto il suo ultimo bonus su un portale turistico che in pochi anni conquista il mercato fino alla quotazione in borsa. La pandemia poi blocca un progetto che quasi inaspettatamente diventa un’opportunità che richiama l’interesse di un grande operatore nazionale. L’esperienza di Massimiliano, partito da Nuoro con grandi sacrifici per laurearsi alla Bocconi è una storia di successo e di competenza messa a disposizione del territorio: “Dopo alcuni anni da trader in una prestigiosa realtà finanziaria occupando una delle posizioni migliori in Italia nel settore – racconta – non mi vedevo a comprare e vendere titoli per tutta la vita, nonostante l’ottima opportunità professionale sentivo di dover tornare in Sardegna per restituire qualcosa alla mia terra”. Così Massimiliano si licenzia e lascia Milano, con l’ultimo bonus in tasca nel duemila torna nella casa di famiglia e crea Portale Sardegna: “non ho mai avuto l’ambizione di diventare ricco con questo progetto – spiega – ma dare un’opportunità al territorio”. Per sette anni segue passo, passo la sua creazione che nel frattempo conquista il mercato, poi la parentesi a New York per qualche tempo fino al ritorno a Nuoro per accompagnare l’azienda alla quotazione in borsa che arriva nel 2017: “La seconda società sarda ad essere quotata in borsa, la prima è stata Tiscali – ricorda Massimiliano – in tre anni siamo riusciti a fare questa operazione”.Nel 2019, oltre al web, il portale vuole avere un riferimento nei territori con Sardegna Point, la start up che spingerà il progetto oltre i confini regionali: “Ma ancora non lo sapevamo. Volevamo solo creare dei veri punti di riferimento fisici del portale per i turisti in Sardegna. Sono arrivati più di 300 curricula, ne abbiamo selezionati 30 per diventare i nostri ‘Sardinian local expert’ e quando stavamo per partire è arrivata la pandemia che ha bloccato tutto.” L’entusiasmo di quei trenta ragazzi pronti ad imbarcarsi in questa nuova opportunità poteva sgonfiarsi facilmente e invece: “Sono stati propositivi e abbiamo chiesto loro di mettere in un file excel condiviso l’elenco delle attrazioni turistiche del proprio territorio secondo aree tematiche. In una settimana il file aveva mille righe – racconta – un patrimonio che doveva essere investito. Abbiamo messo quelle mille attrazioni in un ‘Magazzino digitale’ di idee turistiche in un’interfaccia del portale che abbiamo chiamato ‘Fabbrica prodotto 4.0’ dove l’utente prende e crea pacchetti tematici in tempo record”. L’obiettivo del portale made in Sardegna non è creare il pacchetto classico di agenzia: “Ma un viaggio smart che unisce il viaggio tradizionale e la modalità di viaggio dei portali generalisti, costruita però da chi conosce il territorio”. Ribaltare l’obiettivo è il punto di partenza: “non vendere le strutture ricettive o le singole esperienze ma vendere la destinazione e di conseguenza alberghi, ristoranti ecc”. In poco tempo nel 2020 l’idea conquista Welcome Travel Group, azienda di Alpitour World e Costa Crociere che opera nella distribuzione turistica con oltre 2500 agenzie in tutta Italia.Il colosso turistico si interessa al progetto dei ‘local expert’ fino a sottoscrivere una partnership: “A luglio dello scorso anno abbiamo firmato un contratto che ha portato alla creazione di ‘Welcome to Italy’ dove i local expert sono diventati regional expert e grazie alla capillarità nel territorio di Welcome Travel oggi siamo presenti in quasi tutte le regioni d’Italia e abbiamo già iniziato a vendere pacchetti”. Il progetto di Welcome to Italy è considerato tra più innovativi e interessanti del settore: “È la risposta alle Ota (online travel agency) generaliste – spiega Massimiliano – perché noi vendiamo la destinazione, il territorio e i pacchetti sono creati da chi vive e conosce la destinazione. In Sardegna ci sono pacchetti come i ‘weekend da centenari’, una realtà di cui tanto si parla nel mondo ma che non si era  tradotta in attrazione concreta, oppure il pranzo a casa di zio Baddore di Dorgali nel pacchetto Cookinas dove a cucinare è proprio il proprietario di casa che nel frattempo può raccontare aneddoti del territorio o della cucina tipica”.     In questa stagione di ripartenza turistica Welcome to Italy conta di conquistare sempre di più il mercato con l’obiettivo di promuovere anche i pacchetti delle destinazioni destagionalizzate “perché oggi più che mai bisogna allungare la stagione oltre quella balneare”.