Banca di Arborea regge bene al Covid

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La Banca di Arborea arriva a mille soci, regge bene all’emergenza coronavirus e ora punta a rafforzare la sua presenza nel Medio Campidano.
 È annunciata per il prossimo anno, quello del quarantennale, l’apertura di una nuova filiale a Sanluri, alla ricerca di nuovi clienti da aggiungere agli 11.365 censiti al 31 dicembre scorso. Sono le prospettive emerse in occasione dell’assemblea dei soci della banca, che ha approvato il bilancio 2020. Il presidente della Banca di Arborea Luciano Sgarbossa, nella foto, ha dato conto dei risultati raggiunti, in un anno reso difficile proprio dalla pandemia.
 “I depositi della clientela sono cresciuti del 9% e sono pari a 289 milioni di euro, mentre i finanziamenti sono aumentati del 6% e sono pari a 230 milioni di euro”, ha dichiarato il presidente Luciano Sgarbossa.
Il conto economico registra un utile di poco superiore ai 4 milioni di euro rispetto ai 4,9 milioni di euro del 2019: “Una flessione da imputarsi a diversi fattori”, ha spiegato il presidente, “tra cui anche la crisi economica che stiamo attraversando”. 
Il patrimonio netto della Banca di Arborea è pari a 61 milioni di euro e il coefficiente di solidità, il cosiddetto “CET1”, si attesta al 32,56% tra i più alti nel panorama bancario italiano.
“Il 2020”, ha sottolienato Sgarbossa, “sarà ricordato nella storia della banca come un anno in cui si è dato un segnale ancora più tangibile della funzione di banca del territorio con vocazione mutualistica, attraverso importanti iniziative quali la donazione di macchinari all’ospedale San Martino di Oristano e la donazione alle Caritas presenti nel territorio dell’Oristanese e del Medio Campidano in occasione delle festività natalizie”.