Aspi, Tomasi: abbiamo avviato un progetto ambiziosissimo di infrastrutturazione elettrica

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Nel Recovery “si ragiona in termini di multimodalità” e non si può dire che ci sia “una prevalenza delle infrastrutture su ferro rispetto a quelle su gomma”, perché “in una prospettiva sostenibile, sicura e condivisa, l’opportunità di potersi spostare con un mezzo proprio continua a essere un fattore di valore”. E’ questo il pensiero dell’ad di Autostrade, Roberto Tomasi, nella foto, espresso a margine della presentazione a Napoli dell’Academy per la sicurezza delle infrastrutture e la formazione dei neolaureati e dipendenti di Aspi, in collaborazione con l’Università Federico II. “Immaginiamo la penetrazione dell’elettrico al 2030 – ragiona Tomasi – si prevede che il 30% dei mezzi si muovano con mobilità elettrica, il 60% delle macchine saranno di livello L4 o L5. Vuole dire che salgo in macchina e non devo far nulla, mi porta door to door, con un livello di sicurezza che si alza”. L’ad di Autostrade ricorda anche lo sviluppo della ‘share mobility’ e sottolinea che l’azienda ha avviato un “progetto ambiziosissimo di infrastrutturazione elettrica”. “Abbiamo già due ricariche fast charge – spiega – vuol dire che in 15-20 minuti si ricarica il mezzo. Per quest’anno presenteremo i progetti per altre 67 aree di servizio”, che potrebbero essere operative entro il 2023. “Ne stiamo immaginando più di cento – prosegue – perché l’unico modo per poter penetrare sull’elettrico è avere un’infrastruttura e una rete per la ricarica”. A proposito della svolta green, Tomasi chiarisce che “non è possibile immaginare una mobilità che non tenga conto dell’ambiente”. “Cambieremo i nostri modi di spostarci – argomenta – e di trasportare le merci. Se non avremo la tecnologia e non riusciremo a immaginare, sbaglieremo la prospettiva. E’ un’opportunità importantissima per il rilancio del sistema Paese, che non possiamo perdere”. Tomasi anticipa un intervento che entrerà in vigore da giugno: “E’ un sistema innovativo che consente di calcolare il tempo perso a causa della presenza di cantieri. C’è un calcolo che avviene in automatico e la remunerazione di uno sconto relativo all’impatto che ha avuto”.