Sostegni, taglio ai costi fissi

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Primi tagli dei costi fissi per le imprese nel decreto Sostegni 1. Il poker di esoneri in arrivo (dall’Imu alla Cosap) dà una boccata d’ossigeno ai settori del commercio e del turismo colpiti dalle misure di contenimento della pandemia. Con il risultato di portare la dote delle risorse destinate agli emendamenti al decreto Sostegni 1 (dl 41/21) inizialmente fissate a 550 mln a 770 circa. Un lavoro che, come spiega a ItaliaOggi il relatore della misura in commissione bilancio del Senato, Daniele Manca, ha messo al primo posto «la preoccupazione che le imprese siano aiutate e che sia salvaguardato il lavoro in un percorso di conversione che ha visto la massima collaborazione tra parlamento e governo».

Domanda. Cosa troveremo nella conversione del Sostegni 1, cosa è stato definito?

Risposta. I punti su cui abbiamo trovato una definizione sono una serie di esoneri, una prima parte del taglio dei costi fissi per alcune imprese del settore dei pubblici esercizi e del turismo.

D. Quali nello specifico?

R. Stiamo parlando dell’esenzione totale della prima rata Imu anche per i pubblici esercizi e per il comparto turistico, l’esenzione fino al 31 dicembre per la tassa dei tavolini (canone per l’ occupazione del suolo pubblico), l’esenzione poi del canone Roni di locazione non percepiti.

D. Quest’ultima misura a chi si rivolge?

R. Ai proprietari di immobili che non hanno ricevuto il pagamento dei canoni e che per queste morosità devono aver attivato già una procedura di sfratto.about:blank

D. Quali sono le altre novità su cui voterete per chiudere i lavori?

R. Ci sono alcuni interventi destinati a altri comparti come quello per i dottorandi, si consente il completamento dei tre cicli, c’è poi un rifinanziamento del fondo per le società sportive dilettantistiche e un aiuto anche per il comparto dei bus turistici. Siamo riuscita anche a trovare risorse per il comparto delle tv private che con la pandemia non hanno avuto raccolta pubblicitaria.

D. Ci sono misure di più ampio respiro per le imprese?

R. Nel Sostegni 1 troverà posto la proroga Irap al 30 settembre, anticipata con il comunicato stampa di venerdì del ministero dell’economia e ci sarà un primo intervento sulle start up.

D. Di cosa si tratta?

R. Gli interventi saranno in due tempi, qui e nel Sostegni 2. In questo decreto si interviene per chi ha avviato impresa nel 2019 pagando però subito lo scotto della crisi con una forma di ristoro mentre nel Sostegni 2 ci saranno misure che dovranno favorire investimenti nei capitali delle start up e benefici fiscali.

D. Cosa ne è delle misure legate alle imprese in crisi?

R. Al pacchetto di norme che ho elencato deve essere aggiunta la questione rilevante del codice di impresa e delle misure di allentamento della crisi si sta raggiungendo una mediazione in commissione intervenendo almeno sulle misure di allerta e tentando di prorogare il codice della crisi. Sono misure che vedono la convergenza della maggioranza.

D. Ci sono però tutta una serie di misure che erano attese e di cui non c’è traccia nel Sostegni 1, penso ad esempio al credito di imposta locazioni…

R. Il metodo di lavoro che abbiamo adottato ci consente di spacchettare le misure e di impegnare il governo nella scrittura del decreto sostegni 2. Come Parlamento indicheremo al governo i temi prioritari per il prossimo decreto.

D. Avete già un elenco di priorità?

R. Ci sarà lo spazio per il credito di imposta per le locazioni commerciali, l’esonero della Tari, il tema del costo del trasporto dell’energia nelle bollette, misure per i lavoratori stagionali, e risorse ai comuni per interventi di sostegno al reddito delle famiglie con disagio economico. Ci sarà poi tutto il capitolo delle moratorie dei mutui e delle garanzie per le imprese e la novità di interventi per i consultori per intervenire sul disagio psicologico.

D. È soddisfatto del lavoro fatto?

R. Sì, i temi sono stati affrontati insieme al governo e al ministero dell’economia per indirizzi e priorità evitando di disperdere e frantumare risorse. Si è data una prima risposta con il Sostegni 1 prendendo poi l’impegno di ulteriori misure per il Sostegni 2.

Cristina Bartelli, ItaliaOggi