EHB, presentata una versione aggiornata dello studio sulla futura rete di trasporto di idrogeno

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 Le aziende riunite nell’iniziativa European Hydrogen Backbone (EHB), tra cui Snam (nella foto, l’a. d. Marco Alverà), hanno presentato una versione aggiornata dello studio e della propria visione sulla futura rete di trasporto di idrogeno nel continente europeo. Secondo le previsioni, la nuova rete raggiungerà un’estensione di 39.700 km entro il 2040, connettendo 21 paesi europei e con prospettive di ulteriore sviluppo negli anni successivi al 2040. Il nuovo rapporto di EHB aggiorna quello pubblicato a luglio 2020, che prevedeva una rete di 23.000 km per 10 paesi coinvolti. Circa il 69% della rete prevista consiste in esistenti condotte gas convertite al trasporto di idrogeno. Il restante 31% riguarda una nuova infrastruttura funzionale alla connessione di nuovi clienti e localizzata nei paesi attualmente dotati di reti gas meno sviluppate, ma che in futuro potrebbero raggiungere significativi livelli di domanda e offerta di idrogeno. I circa 40.000 km di rete richiedono un investimento complessivo stimato tra i 43 e gli 81 miliardi di euro, con un investimento per chilometro e’ piu’ basso rispetto alla previsione dello scorso anno. addove il primo studio considerava soltanto i costi previsti per condotte di gas del diametro di 48 pollici, infatti, l’aggiornamento dello studio include anche condotte piu’ piccole, che rappresentano gran parte dell’infrastruttura gas di oggi e della rete di trasmissione di idrogeno del futuro. Trasportare idrogeno su 1.000 km di distanza costerebbe in media tra 0,11 e 0,21 euro per kg, rendendo tale opzione per il trasporto di idrogeno su lunga distanza conveniente dal punto di vista dei costi. Le mappe della rete a idrogeno al 2030, 2035 e 2040 pubblicate oggi riflettono la visione di 23 TSO europei e la loro analisi dell’evoluzione infrastrutturale necessaria a raggiungerei gli obiettivi di decarbonizzazione. Questa previsione non e’ da considerarsi definitiva in quanto la configurazione e le tempistiche di realizzazione della rete dipenderanno dalle condizioni di mercato dell’idrogeno e del gas naturale nonche’ dalla creazione di una stabile cornice regolatoria. “L’Europa necessita di sviluppare rapidamente una rete dedicata all’idrogeno. Questo nuovo studio della European Hydrogen Backbone mostra una chiara roadmap su come questo possa diventare realta'” ha dichiarato il Prof. Ad van Wijk, autore del piano sugli elettrolizzatori 2x40GW e consigliere di Hydrogen Europe. “Siamo lieti dell’adesione di 11 nuovi paesi a questa iniziativa. Il nostro nuovo rapporto dimostra chiaramente che una infrastruttura pan-europea per l’idrogeno, che si basi per larga parte sul riutilizzo dell’infrastruttura a gas gia’ esistente, e’ possibile”, ha dichiarato Daniel Muthmann, coordinatore della iniziativa EHB e responsabile della strategia, sviluppo, policy e comunicazione della tedesca OGE.