“Io apro”, bombe carta contro i poliziotti. Tiani (Siap) fa un appello a Draghi: chiediamo una più chiara assunzione di responsabilità

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La manifestazione “IoApro”, di oggi, ha portato a scontri con le forze dell’ordine. Alcuni hanno lanciato bombe carta ad alcuni agenti delle forze dell’ordine. Da qui l’appello di Giuseppe Tiani, nella foto, segretario generale di Siap, al presidente Draghi affinché “la gestione della crisi, economica, occupazionale e sanitaria non ricada sulla pelle e sul lavoro dei poliziotti e delle Autorità di PS, il Governo e la politica ascoltino le ragioni della sofferenza cittadini e dei commercianti”. Ma ecco cosa ha detto il segretario entrando più nello specifico. “L’ordine pubblico evoca due diversi interessi, concernenti l’uno i diritti di libertà di quanti intendono incontrarsi e pacificamente discutere e manifestare (tra queste non rientra il lancio di bombe carta, bottiglie e oggetti vari contro i poliziotti), l’altro, dell’intera collettività, che non può né deve subire pregiudizio alla propria sicurezza e libertà. Deve essere chiaro che la Polizia rende alla collettività, attraverso il mantenimento dell’ordine pubblico, un servizio che si rivela come l’indicatore della qualità democratica del Paese e della sensibilità civile del suo sistema politico di governo”. E ancora: “Per mediare i conflitti e le tensioni sociali serve la politica che appare piegata su se stessa e avvizzita dai logoranti giochi di palazzo, avendo creato un solco con la realtà. Chiediamo al Presidente Draghi una più chiara e definita assunzione di responsabilità delle istituzioni in ordine ai problemi sollevati oggi dai commercianti – continua il sindacalista – Non chiediamo di definire limiti e confini nei nostri comportamenti, perché anche oggi i poliziotti sono stati esemplari, ma se mai di aiutarci a far crescere un clima di civiltà nel quale la violenza sia bandita e una rinnovata solidarietà si stabilisca intorno a chi è chiamato a gestire emergenze così difficili e delicate. Per evitare che la gestione della crisi, economica, occupazionale e sanitaria ricada sulla pelle e sul lavoro dei poliziotti e delle Autorità di Ps, il Governo e la politica ascoltino le ragioni della sofferenza cittadini e dei commercianti”.