Avete dimenticato la bolletta? Cosa accade a chi non paga

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Una breve guida con tutti i passaggi che possono accadere quando non si paga una bolletta

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Può succedere a tutti di dimenticarsene anche se, oramai, tra mail, app e sms, la notifica di remind arriverebbe in tempo reale ricordandoci di “pagare la bolletta“. Ma cosa succede quando non si paga per le utenze acqua, luce e gas attivate? Per prima cosa va evidenziato che le procedure di riscossione del credito non pagato per le società che forniscono i servizi è un po’ più lungo rispetto a quelli delle pubbliche amministrazioni; ci saranno, pertanto, degli step e il primo sarà quello in cui il fornitore invia un sollecito di pagamento.

Successivamente, qualora il primo tentativo della società fornitrice di vedersi pagare l’importo della bolletta non fosse andata a buon fine, il secondo passaggio sarà quello dell’invio di una raccomandata di diffida.

Nella lettera la società che offre l’utenza per cui non abbiamo pagato la bolletta diffida l’utente intimandogli di procedere a saldare il debito entro un determinato periodo di tempo. Per legge, tale termine deve essere superiore a 20 giorni dall’emissione della raccomandata e superiore a 15 giorni dall’invio della raccomandata. Inoltre, nel documento devono essere indicate le modalità e i contatti per comunicare l’avvenuto pagamento.

Al termine di questa fase, qualora non venisse saldato l’importo dovuto, l’azienda potrebbe essere legittimata a sospendere il servizio (dopo 15 giorni) ma non prima di aver dato preavviso al cliente (per quanto riguarda l’utenza elettrica, prima della sospensione totale del servizio l’azienda ridurrà gradualmente la potenza elettrica). Nel caso in cui l’utente decidesse di pagare la bolletta immediatamente dopo il distacco della fornitura, sarà ripristinato entro 48 ore.

Nel mercato tutelato, in caso di pagamento in ritardo della bolletta, il fornitore potrebbe richiedere gli interessi di mora a un tasso pari riferimento fissato dalla Banca Centrale Europea (BCE) aumentato del 3,5%. Nel mercato libero il fornitore può chiedere gli interessi di mora e le spese secondo quanto dal contratto.

Solo qualora il fornitore abbia fatto un ricorso all’Autorità garante la fornitura non potrà essere sospesa, questo almeno fino a quanto l’autorità non si sarà espressa. Nel caso in cui, anche quando vi sia stata l’intimazione del pagamento della bolletta – e magari, vi sia stato anche il giudizio dell’Autorità – l’utente decidesse di continuare a non saldare l’importo dovuto la società fornitrice potrà attivarsi per riscuotere la cifra o avvalendosi di società di recupero crediti – come di solito accade – o, in casi rari, avviando ad un vero e proprio processo civile con il successivo pignoramento di beni mobili e immobili.

Ilgiornale.it