Pandemia, rilancio, digitalizzazione: al via World Economic Forum di Davos

Share

Da Xi Jinping a Lagarde, anche quest’anno, i grandi della Terra si sono dati appuntamento con l’ambizione di dettare l’Agenda globale

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è Giuseppe-Conte-2-e1611655764431.jpg

Come per altri eventi, l’emergenza Covid-19 non ha risparmiato neppure l’edizione 2021 del World Economic Forum, quest’anno in modalità virtuale, fino al 29 gennaio. Nella giornata di ieri, con la cerimonia di inaugurazione, si è ufficialmente alzato il sipario sulla settimana di Davos,  l’ultima di gennaio che tradizionalmente riunisce sulle Alpi svizzere, nel Cantone dei Grigioni, i grandi della Terra che si danno appuntamento con l’ambizione di dettare l’Agenda globale. Al centro, ovviamente, pandemia e prossime sfide. 

Oggi, lunedì, si entra nel vivo con “15 special address” di capi di Stato e di governo del G20 e delle organizzazioni internazionali. Il settore privato sarà rappresentato da oltre 500 presidenti e amministratori delegati di aziende di tutto il mondo. Attesa per l’intervento del presidente cinese Xi Jinping. Subito dopo, sarà la situazione legata al Covid asse portante del panel a cui parteciperà, tra gli altri, il virologo americano Antony Fauci. Nel primo pomeriggio, parola alla Presidente della BCE, Christine Lagarde.

Giornata altrettanto ricca domani, martedì, quando toccherà alla Presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen. Quindi parola alla Cancelliera tedesca Angela Merkel. Nel primo pomeriggio sarà la volta del presidente francese Emmanuel Macron mentre il Premier italiano Giuseppe Conte interverrà mercoledì. Non ci sarà, invece, salvo sorprese, il neo presidente Stati Uniti Joe Biden. In collegamento anche il Segretario generale, Nazioni Unite, Antonio Guterres, il direttore generale del Fondo monetario internazionale, Kristalina Georgieva,

Circa 100 in tutto le sessioni in programma e la parola d’ordine è  “migliorare le condizioni del mondo” passando per lo sviluppo della cooperazione tra gli Stati, la salvaguardia del pianeta, il rilancio economico, la digitalizzazione, la lotta contro le disuguaglianze. A riassumere intenzioni e obiettivi dell’edizione, la formula ufficiale con cui è stato presentato dal Wef: “La pandemia Covid-19 ha dimostrato che nessuna istituzione o individuo da solo può affrontare le sfide economiche, ambientali, sociali e tecnologiche del nostro mondo complesso e interdipendente” e il 2021 “è un anno cruciale per ricostruire la fiducia e questo incontro si concentrerà sulla creazione di impatto e sulla definizione delle politiche e di partnership necessarie”.

MESSINA: “Per temi globali serve un approccio sistemico” – “Il World Economic Forum assume quest’anno un significato nuovo. In un momento così difficile e critico è tanto più importante riunirsi per trovare messaggi di speranza e unità. La situazione attuale ha dato infatti a tutti noi il senso dell’urgenza di un agire rapido, intelligente e pragmatico e, allo stesso tempo, della necessità di affrontare le questioni globali con un approccio sistemico“. Così il Consigliere delegato e Ceo di Intesa Sanpaolo Carlo Messina intervenendo alla cerimonia di apertura del World Economic Forum di Davos.


Libero.it