La Turchia vorrebbe bloccare l’accesso a WhatsApp

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La Turchia potrebbe presto bloccare l’accesso a WhatsApp, se la nota piattaforma di messaggistica non farà dietrofront sulle decisioni sul trattamento dei dati degli utenti.
A renderlo noto l’Antitrust di Ankara, che ha aperto due giorni fa un’indagine nei confronti di WhatsApp relativa al trattamento dei dati e il passaggio di questi ultimi all’estero e su Facebook per utilizzo a fini pubblicitari e commerciali. Se Whatsapp non tornerà sui propri passi entro l’8 febbraio, rischia prima una multa di due milioni di lire turche (circa 240 mila euro), poi il blocco all’accesso alla piattaforma.
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha annuciato di aver abbandonato WhatsApp ed essere passato a BiP, app di messaggistica sviluppata dalla compagnia telefonica Turkcell. BiPè un’applicazione che ha ricevuto un successo immediato: ha guadagnato oltre 1,12 milioni di utenti in sole 24 ore, raggiungendo oltre 53 milioni di utenti in tutto il mondo, secondo i dati condivisi da Turkcell e riportati dall’agenzia di stampa Anadolu.  Con Whatsapp che obbliga molti utenti ad accettare le sue nuove regole sulla privacy, i fruitori turchi che hanno deciso di non acconsentire, rinunciando così all’applicazione, sono passati a strumenti locali di messaggistica istantanea, come BiP. BiP è un’applicazione del colosso turco della rete mobile Turkcell, che offre un sistema di messaggistica avanzato, chiamate vocali e video in HD, e che è utilizzato in 192 Paesi.  Tra le sue caratteristiche distintive vi è l’opzione “cancella messaggio” che permette agli utenti di inviare messaggi in modo sicuro e farli sparire dal lato del destinatario nel tempo impostato dal mittente.   Con il suo pulsante di emergenza, BiP permette inoltre agli utenti di condividere la loro posizione con 10 persone precedentemente determinate in caso di disastro naturale sia via messaggio BiP che via SMS. La sua funzione di emergenza permette l’accesso ai telefoni di emergenza – come ambulanza, vigili del fuoco, polizia. La funzione di traduzione permette agli utenti di chattare in 106 lingue diverse durante la messaggistica istantanea. In seguito all’aggiornamento forzato di WhatsApp nella sua politica sulla privacy di questa settimana, gli utenti in Turchia hanno iniziato ad opporsi ad essa su Twitter con l’hashtag #DeletingWhatsapp.