Intesa Sanpaolo e Assindustria Venetocentro insieme per rilanciare le imprese del territorio

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 Assindustria Venetocentro – Imprenditori Padova Treviso e Intesa Sanpaolo (nella foto, l’a. d. Carlo Messina) hanno condiviso l’urgenza e la necessità di attivare un pacchetto di soluzioni dedicato alle aziende rappresentate dall’associazione che consenta loro di superare il periodo di difficoltà causato dall’emergenza Covid-19, salvaguardando l’occupazione, la liquidità e gli investimenti. Il lockdown e il fermo delle attività produttive ha provocato per le aziende un conseguente blocco delle vendite e degli incassi a fronte di spese e costi fissi non derogabili. La disponibilità della liquidità finanziaria rappresenta un presupposto fondamentale e imprescindibile per garantire la sopravvivenza delle aziende e in generale del sistema economico territoriale di Padova e Treviso, con una forte vocazione manifatturiera, orientata all’export. Intesa Sanpaolo si è attivata fin da subito per garantire concretamente la continuità produttiva a fronte del rallentamento della domanda interna ed estera: anche grazie alle misure varate dal Governo, ha messo a disposizione 50 miliardi di euro di credito complessivo a favore del Paese; inoltre ha disposto la sospensione delle rate dei finanziamenti e aderito all’anticipo della Cassa integrazione in deroga. Per semplificare e agevolare l’operatività delle imprese, Intesa Sanpaolo ha implementato i suoi canali digitali consentendo di accedere ai servizi e di effettuare le richieste di moratoria anche a distanza e in tempi rapidi. Grazie all’accordo, le imprese associate ad Assindustria Venetocentro potranno accedere a misure straordinarie attraverso finanziamenti a breve (fino a 18 mesi) e a medio-lungo termine (fino a 72 mesi) per sostenere le esigenze di liquidità, circolante, investimento, prevedendo anche significativi periodi di preammortamento. Inoltre, per il solo settore turistico-alberghiero, oltre alle moratorie nazionali già previste, è prevista la possibilità di sospensione sino a 24 mesi dei finanziamenti a medio-lungo termine in essere, per la sola quota capitale o per l’intera rata, per affrontare una ripresa sicuramente posticipata rispetto ad altri settori economici. La sospensione è richiedibile entro il 30 giugno 2020. Le soluzioni sono abbinabili alle misure del Decreto Liquidità nr.23 dell’8 aprile 2020 in materia di Fondo Centrale di Garanzia e di Garanzia Sace. “Dal momento del fermo delle aziende e ancor più in questa fase di ripartenza – dichiara Maria Cristina Piovesana, Presidente di Assindustria Venetocentro – l’Area Finanza dell’associazione ha predisposto subito servizi di assistenza e supporto alle imprese per monitorare i fabbisogni di tesoreria e intervenire immediatamente qualora emergessero criticità. Si è rafforzata l’azione di accompagnamento delle aziende nella relazione con le banche, per l’accesso rapido agli strumenti di finanziamento e garanzia, ed attivata subito la collaborazione con gli istituti di credito, affinché non vi siano ostacoli o ritardi per far arrivare queste risorse nelle imprese del nostro territorio. Intesa Sanpaolo offre con questa convenzione una gamma di proposte e un’importante disponibilità finanziaria che bene rispondono alle esigenze di questo momento complesso. È indispensabile continuare a lavorare insieme, nell’interesse delle imprese, del lavoro e quindi della coesione sociale e del bene comune. Mai come in questo momento, servono collaborazione, unità d’intenti; lavorando insieme, ce la possiamo fare, dando fiducia a tutta la nostra comunità”.

“La ripartenza del credito è cruciale – afferma Massimo Finco, Presidente Vicario di Assindustria Venetocentro – sia per gestire l’emergenza, in una fase delicata in cui le aziende hanno sostenuto solo costi ed hanno la necessità immediata di liquidità, per poter far fronte al crollo della domanda e del fatturato, onorare gli impegni con i fornitori. Sia come tassello essenziale di una strategia più ampia di sostegno e rilancio degli investimenti, visto che a questa crisi sopravviverà chi investirà. Il Dl Liquidità non ha ancora prodotto pienamente gli effetti tempestivi invocati: è necessario uno sblocco immediato, semplificando al massimo le procedure (fino a 20 documenti) e velocizzando. Ne va della sopravvivenza di moltissime imprese e delle filiere del territorio, fatte di centinaia di piccoli e medi subfornitori. L’accordo con Intesa Sanpaolo è molto importante, mette in evidenza la capacità di banche e imprese di fare sistema, interviene sulla disponibilità finanziaria e una sospensione più lunga per i settori più colpiti, come il turismo, abbattendo le tempistiche e mettendo a disposizione liquidità aggiuntiva a condizioni favorevoli”.“Anticipando le iniziative governative, sin dall’inizio dell’emergenza Intesa Sanpaolo ha sostenuto la liquidità delle aziende e previsto misure per dare continuità alla produzione e agli investimenti, anche a tutela dell’occupazione. L’accordo con Assindustria Venetocentro è la declinazione della nostra attività di sostegno alle imprese del territorio con tutte le misure messe in atto sin dall’inizio della pandemia – dichiara Renzo Simonato, nella foto a destra, Direttore Regionale Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige -. Un’attenzione particolare è rivolta al turismo, fondamentale per la ripresa del Veneto, prevedendo una moratoria delle rate più lunga, fino a 24 mesi, che tiene conto della stagionalità di questo settore. Anche nella Fase 2 vogliamo continuare a essere un punto di riferimento per le imprese dei territori rafforzando i nostri strumenti, come il credito di filiera”.

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