Come dire addio alle code: “Ufirst” è la app anti-assembramento che permette di fare la fila digitale da remoto

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La tecnologia a servizio delle nuove necessità: la piattaforma permette di effettuare una fila digitale e non più fisica o telefonica ma anche di prenotare il proprio posto. Nel network di “Ufirst”, Esselunga, Ikea e Leroy Merlin ma anche studi medici, uffici comunali e banche

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Fare la fila non è mai stata un’attività piacevole. Ma limitare i tempi di attesa nella fase 2 e in quelle che seguiranno al fine di contingentare lunghe code – basti pensare in vista del caldo estivo – è diventata una necessità: “Ufirst” è un’app che permette di effettuare una fila digitale da remoto e non più fisica o telefonica ma anche di prenotare il proprio posto, così da evitare assembramenti e rispettare il mantenimento della distanza di sicurezza di almeno un metro. La piattaforma, disponibile via web e via app, nasce nel 2016, ma in quest’ultimo periodo ha triplicato le realtà coinvolte, che intendono offrire questo servizio al cliente.

Qualche esempio? Esselunga, Leroy Merlin, Ikea, hanno di recente accolto questa tecnologia, ma non solo esercenti: dagli uffici anagrafe comunali alle segreterie universitarie, dalle banche agli ospedali, cliniche e studi medici.

L’app, scaricabile su App e Google Play store, che oggi conta circa 900mila download, permette di sapere quante persone sono in fila e recarsi sul posto solo quando è il proprio turno. Basta selezionare la propria città e scegliere la struttura: “Ufirst” informerà in tempo reale dell’avanzamento della coda e invierà una notifica quando il proprio turno è prossimo. “La nostra app permette di staccare un bigliettino virtuale – spiega Matteo Lentini, Managing Director di “Ufirst” – senza permanere inutilmente nella struttura e quindi gestire gli spostamenti in modo intelligente. Prima dell’emergenza Covid questa tecnologia era utilizzata da circa 500 punti in Italia: in origine era stata pensata per aeroporti, stazioni, uffici pubblici, ospedali, università, quindi luoghi i in cui notoriamente vi era parecchia coda. Con l’arrivo del Coronavirus, abbiamo rimodulato il servizio, ampliandolo idealmente a tutte le realtà intenzionate a eliminare gli assembramenti. Molte di queste realtà hanno eliminato i totem fisici e hanno invece integrato “Ufirst”, così che i propri clienti possano recarsi in maniera sicura a fare la spesa, in farmacia o dal medico, ma oggi anche nei negozi”. E chi giungesse sul posto e non avesse ancora prenotato il proprio turno? Basterà inserire il proprio nome sul tablet posto all’ingresso.

Le strutture che fanno parte del network Ufirst aumentano di giorno in giorno e sono triplicate almeno rispetto a prima, soprattutto in seguito all’adesione al progetto del Ministero per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione “Solidarietà Digitale“, offrendo a tutte le strutture aperte al pubblico con un punto di accesso fisico il proprio software gratuitamente fino al 30 giugno 2020. Dopo il 30 giugno, non c’è obbligo di rinnovo e il costo base del servizio è circa un euro al giorno. “Stanno aderendo anche realtà piccole come il negozio di assistenza tecnica per cellulari o la gelateria che hanno bisogno di gestire le prenotazioni ma anche monitorare la situazione al livello di ingressi. Facciamo il possibile per soddisfare tutte le richieste, il software è molto semplice da installare e nel giro di un’ora può essere attivo”.

Il team di “Ufirst” è composto da circa 30 persone con background diversi ma legate dalla passione per l’innovazione digitale, di età media sotto i 30 anni. “Un team senz’altro in espansione – sottolinea Matteo Lentini –  siamo fermamente convinti che in seguito all’emergenza Covid cambieranno molto le abitudini e ci sarà uno sviluppo enorme del booking digitale per molte attività. In cantiere abbiamo l’implementazione di nuovi servizi che aiuteranno a massimizzare il servizio al cliente, ma anche l’internazionalizzazione della nostra tecnologia. La nostra è un’expertise forte nel settore e anche la fusione con “Qurami” (l’app saltafila fondata nel 2011 da Roberto Macina, poi acquisita nel 2018 da “Ufirst”, ndr) ha ampliato il know how. I nostri clienti storici sono Bnl, Unicredit a Comune di Milano, soggetti che da anni hanno necessità di regolare i flussi di persone”.


Sveva Alagna, Today.it

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