Coronavirus, questo dispositivo sterilizza gli autobus con i raggi UV

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L’ha impiegato una ditta di trasporti pubblici di Shanghai. Il processo è automatico e richiede appena 5 minuti, durante i quali le 210 lampade a raggi ultravioletti che percorrono le pareti interne del macchinario si sbarazzano di eventuali virus e microrganismi depositati sulle superfici dei mezzi.

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L’ha impiegato una ditta di trasporti pubblici di Shanghai. Il processo è automatico e richiede appena 5 minuti, durante i quali le 210 lampade a raggi ultravioletti che percorrono le pareti interne del macchinario si sbarazzano di eventuali virus e microrganismi depositati sulle superfici dei mezzi.

Prima ancora della chiusura quasi totale degli esercizi commerciali del Paese a causa del coronavirus, uno dei luoghi nei quali era ritenuto necessario evitare assembramenti erano i mezzi pubblici. Tenere puliti e igienizzati i veicoli adibiti al trasporto dei cittadini è stata una priorità di tutte le amministrazioni comunali che hanno affrontato il coronavirus prima del lockdown e lo sarà ancora una volta terminate le misure di isolamento, ma farlo richiede tempo ed energie. Per questo in Cina — che ha fronteggiato l’emergenza in anticipo rispetto all’Italia — è stato sviluppato un macchinario capace di sterilizzare con i raggi UV le superfici degli autobus in modo da renderli sicuri dalla minaccia del coronavirus e soprattutto servibili in 5 minuti.

La soluzione è stata impiegata per la prima volta nell’ambito dell’emergenza coronavirus da un’azienda di trasporti di Shanghai: si tratta di una grande cabina nella quale gli autobus vengono fatti entrare dagli autisti e poi abbandonati, come in un autolavaggio. Al posto dei rulli di pulizia ci sono però 210 lampade a raggi ultravioletti percorrono le pareti interne del macchinario e che illuminando le superfici del mezzo di trasporto penetrando anche dai finestrini eliminano eventuali virus e altri microrganismi depositativi.

I vantaggi
I vantaggi del processo sono numerosi. Innanzitutto avviene in modo parzialmente automatizzato, e anche i controlli manuali necessari vengono impartiti a distanza: in questo modo non viene messo a rischio eventuale personale addetto alla pulizia. Si tratta inoltre di un processo più economico — perché non impiega manodopera e non consuma le superfici del mezzo con prodotti chimici — e soprattutto richiede meno tempo: il tempo di una pausa caffè, a fronte dei 40 minuti richiesti da un’operazione di pulizia tradizionale. I due macchinari impiegati dall’azienda possono così pulire fino a 250 autobus al giorno, arrivando in angoli che spesso sono difficili da raggiungere per il personale.

Fanpage.it

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