Coronavirus, una petizione per salvare i lavoratori dello spettacolo

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(di Tiziano Rapanà) Sono ore difficili per il nostro Paese. Scusate la banalità, ma non riuscivo a trovare parole più idonee per raccontare questo particolarissimo momento. Il coronavirus sta mettendo in ginocchio l’economia nazionale. Molti non lavorano, non possono farlo perché molte attività sono state sospese. Gli artisti non possono esibirsi nei teatri e in tutti i locali aperti al pubblico. I loro film non possono circolare nei cinema, perché sono stati chiusi e via così. Immagino che qualcuno di voi stia pensando che in fondo l’artista è un privilegiato, il suo non è un lavoro eccetera. Dissento dall’eventuale cattivo pensiero di qualche lettore, fare arte è un lavoro utile e dignitoso allo stesso modo del mestiere del medico: perché l’artista cura i nostri dolori più intimi, lenisce le nostre angosce, mitica le più amare e irrecuperabili depressioni. L’arte rende più bella la nostra vita ed giusto che gli artisti meritino tutte le tutele possibili per affrontare al meglio questo momento difficile. Purtroppo alcuni pensano che tutti gli artisti siano ricchi e famosi come Al Pacino o Tiziano Ferro. Magari fosse così, il mondo è pieno di cantanti, attori e operatori dello spettacolo che faticano ad arrivare alla fine del mese. Ed è giusto aiutarli, senza dimenticare i dipendenti che lavorano nelle imprese di produzione dei spettacoli, nelle ditte di manutenzione dei teatri, negli impianti tecnologici di pulizia e via discorrendo. A tal proposito, ANEC Lazio ha promosso una petizione sulla piattaforma Change.org, dove si chiede l’attenzione del governo e dei suoi uomini affinché si attivino per aiutare i lavoratori dello spettacolo. Ecco cosa ANEC Lazio ha chiesto al governo:

  1. Un’immediata sospensione versamenti F/24 del 17 marzo p.v.;
  2. l’ntroduzione/estensione Cassa Integrazione al settore spettacolo dal vivo ed esercizio cinematografico;
  3. la sospensione termini versamenti tributi e adempimenti 2020 e delle cartelle esattoriali;
  4. la sospensione dei versamenti dovuti alla SIAE;
  5. l’immediata garanzia dello Stato per accesso al credito facilitato con un tetto in funzione dei debiti correnti;
  6. L’introduzione di una indennità con tetto da definire per i lavoratori autonomi dello spettacolo.

Vi invito a firmare la petizione, non lasciamo soli i lavoratori con i loro patimenti. Io ho firmato ed è dovere civico farlo.

:tiziano.rp@gmail.com

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