Con la pandemia la Silicon Valley perde quota, sale il Texas

epa08855466 SpaceX owner and Tesla CEO Elon Musk poses after arriving on the red carpet for the Axel Springer award, in Berlin, Germany, 01 December 2020. EPA/HANNIBAL HANSCHKE / POOL
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Per smart working e fisco manager e aziende trasferiscono sedi

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La Silicon Valley perde fascino. La pandemia e il lavoro a distanza, gli incendi in California e la vita caotica, stanno spingendo alla partenza alcuni dei manager di alto profilo del principale hub dell’industria tecnologica, come il capo di Tesla Elon Musk e il fondatore di Oracle Larry Ellison.

E anche alcune aziende stanno facendo i bagagli e trasferendo le loro sedi, tra cui Oracle e Hewlett Packard

Enterprise, entrambe dirette in Texas. Ma, avvertono gli esperti, le società prendono la palla al balzo dello smart working per andare incontro a politiche fiscali più favorevoli.

Elon Musk, dopo una diatriba politica sul tenere aperte o meno le sue fabbriche con l’incalzare del coronavirus, ha lasciato la California per il Texas: ad Austin sorgerà presto un nuovo impianto automobilistico della Tesla, il primo negli Stati Uniti fuori dalla California, e a Boca Chica ha una base l’altro suo colosso, il gruppo di esplorazione aerospaziale SpaceX.

Sempre nella capitale del Texas è diretto Joe Lonsdale, co-fondatore della società di analisi di dati Palantir. Fondata nel 1977 nella Silicon Valley, anche Oracle si è di recente trasferita in Texas, mentre il suo fondatore, Larry Ellison, farà telelavoro di lusso sull’isola hawaiana di Lanai che ha acquistato otto anni fa. Pure HPE, uno spin-off della storica azienda Hewlett-Packard radicata in California, si sta spostando a Houston. Mentre le società Internet Brex, Dropbox e Splunk restano nell’hub tecnologico, mentre i rispettivi capi hanno lasciato l’area di San Francisco.
   


ANSA