Intesa Sanpaolo avvia un progetto nazionale di ospitalità per familiari di piccoli pazienti oncologici

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Intesa Sanpaolo (nella foto, l’a. d. Carlo Messina) ha avviato il progetto “Una casa per la mia famiglia” per offrire accoglienza gratuita ai familiari impegnati nell’assistenza di bambine e bambini in cura presso i reparti di oncoematologia pediatrica di sei ospedali a Torino (Ospedale Regina Margherita), Monza (Ospedale San Gerardo), Napoli (Ospedale Santobono Pausilipon), Padova (Azienda Ospedale Università), Bologna (Policlinico Sant’Orsola Malpighi) e Genova (Istituto Giannina Gaslini).

Il progetto mette a disposizione circa 640 posti letto per i piccoli pazienti e i loro familiari, consolidando così le capacità ricettive delle realtà non profit presso i rispettivi ospedali: UGI Torino, Comitato Maria Letizia Verga di Monza, Fondazione Santobono Pausilipon di Napoli, Sezione AIL di Padova, AGEOP di Bologna e Fondazione Gerolamo Gaslini di Genova.

L’iniziativa è realizzata nell’ambito dello specifico programma di Intesa Sanpaolo per i bambini lungodegenti avviato dal Gruppo nel 2016 che offre un servizio di asilo nido gratuito ai bambini in cura presso i reparti di oncoematologia pediatrica di sei ospedali italiani. Al servizio educativo offerto ai piccoli pazienti si aggiunge ora un sostegno alle famiglie costrette al pendolarismo sanitario.

A Genova, in particolare, il progetto si arricchisce con “WE-Connected!”, realizzato congiuntamente da Intesa Sanpaolo, Intesa Sanpaolo Vita e Fondazione Gerolamo Gaslini per dotare di computer e connessioni internet le 32 case di accoglienza per i pazienti in cura presso l’ospedale di Genova facilitando così didattica a distanza e socializzazione.