“DPCM delle feste”: da spostamenti a sci, le richieste delle Regioni al Governo

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Al vaglio chiusura confini “Per evitare l’esodo di sciatori in Svizzera, Slovenia o Austria”, dice il Presidente Toti

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Dagli spostamenti alle aperture, dai divieti al coprifuoco, passando per lo sci. Ore di lavoro fitto per il Governo in vista del nuovo DPCM che prenderà il posto di quello in scadenza il 3 dicembre per “traghettarci” dal periodo natalizio al nuovo anno, mentre prosegue senza sosta l’interlocuzione con le Regioni che “si sono interrogate sulla possibile chiusura dei confini nazionali per evitare che il nostro pubblico vada a sciare in Svizzera, Slovenia o Austria“. Lo ha detto il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti al termine della Conferenza delle Regioni di ieri.

OGGI VERTICE GOVERNO- REGIONI – Sarà il divieto di assembramento il “principio cardine” sul quale poi incentrare il nuovo Dpcm, che potrebbe anche prevedere la chiusura dei confini sulle Alpi: questo, in sintesi, il senso della lunga riunione delle Regioni che si sono trovate, in collegamento streaming, per cercare la quadra sulle linee guida da portare sul tavolo del Governo oggi quando incontreranno il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, quello della Salute, Roberto Speranza, il commissario Domenico Arcuri e il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli. La conferenza è servita per fare il punto sulle nuove misure in vista delle ferie natalizie,

E se qualche Governatore spinge per timide riaperture, altri considerano “diabolico” ripetere l’errore di questa estate, quando sentimento comune era quel “liberi tutti” diventato concausa della nuova, pesante, ondata della pandemia. Dalla Conferenza è arrivato, inoltre, l’invito al Governo ad autorizzare gli spostamenti interregionali tra zone con lo stesso colore, anche se l’intenzione di palazzo Chigi sembra essere quella di vietarli dal 19 o 20 dicembre fino alla Befana.

Fino all’ultimo, comunque, si proverà a cercare un punto di equilibrio. E, proprio in quest’ottica, le Regioni Veneto, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e le Province Autonome di Bolzano e Trento, hanno presentato al Governo una proposta di mediazione per evitare un completo tracollo del settore turistico invernale: prevede, in sintesi, la possibilità di aprire gli impianti di risalita dello sci in occasione delle prossime festività natalizie per gli ospiti degli alberghi e delle seconde case. Lo indica una nota sottoscritta dai rappresentanti delle Regioni e delle Province.

Si tratta, spiegano le Regioni alpine italiane, di una idea di “vacanze di Natale diverse, con la possibilità di sciare solo per chi pernotta almeno una notte nelle diverse destinazioni o per chi possiede o affitta una seconda casa nelle zone sciistiche”.

Libero.it