Così il trasporto aereo tenta di ‘riprendere’ il volo

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Un corridoio sanitario garantirà la ripresa dei voli tra l’Italia e gli Stati Uniti grazie a un accordo tra l’aeroporto di Fiumicino e l’americana Delta Air Lines

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Il settore aereo prova a ripartire nonostante la crisi causata dalla pandemia. Un corridoio sanitario garantirà la ripresa dei voli tra l’Italia e gli Stati Uniti grazie a un accordo tra l’aeroporto di Fiumicino e l’americana Delta Air Lines. Test molecolari o antigienici, eseguiti dai passeggeri entro 48 ore prima dell’imbarco dagli Usa, permetteranno il decollo di voli “Covid Tested” dagli aeroporti di New York Jfk, Newark e Atlanta verso Roma, evitando ai passeggeri l’obbligo di quarantena.

Fiumicino sarà il primo scalo europeo ad attivare questi corridoi con gli Stati Uniti, ma la fase sperimentale comprenderà anche altri aeroporti per i voli continentali, come Monaco di Baviera e Francoforte. In questa le società valuteranno l’efficacia e la funzionalità delle nuove modalità di viaggio, con l’obiettivo di renderla pienamente operativa entro l’estate 2021. 

Non è un caso che Delta abbia scelto Fiumicino per avviare la sperimentazione dei voli “Covid Tested” per i voli intercontinentali. La compagnia statunitense potrà fare leva sull’esperienza già acquisita a Fiumicino con i voli Roma-Milano, che dal 16 settembre scorso viaggiano con lo stesso protocollo.

Per le compagnie aeree è fondamentale attivare nuovi sistemi di controllo per evitare le quarantene dei passeggeri, uno dei fattori che maggiormente inibiscono gli spostamenti aerei. è in questo senso che va letta l’attivazione dei voli “a prova di Covid”, che pero’ non è l’unica strategia pensata dal settore aereo.

L’ente aeronautico globale Iata (International Air Transport Association) sta sviluppando una serie di applicazioni per smartphone per aiutare i passeggeri a superare le restrizioni di viaggio imposte dalla pandemia. Le app permetteranno di condividere i risultati dei tamponi e i certificati dei vaccini effettuati con compagnie aeree e i governi.

L’associazione, che raccoglie molte delle principali compagnie aeree del mondo, prevede di testare la piattaforma “Travel Pass” entro la fine dell’anno e di implementarla per i telefoni Android e Apple iOS nella prima metà del prossimo anno.

Anche queste app sono sviluppate per cercare di convincere i governi a rivedere le procedure di quarantena che ostacolano il traffico aereo, sostituendole con test sistematici per il rilevamento del Covid-19. “La nostra priorità è far viaggiare di nuovo le persone in sicurezza”, aveva detto il capo della sicurezza della Iata, Nick Careen, in occasione del lancio delle app.

“Ciò significa convincere i governi che i test sistematici per il Covid-19 possono funzionare in sostituzione dei requisiti di quarantena”. Sulla piattaforma sviluppata dall’ente, i risultati dei test e altri dati relativi ai passeggeri non verranno archiviati centralmente ma gestiti con la tecnologia blockchain, lasciando agli utenti il controllo di ciò che condividono.

Per Iata, la ripresa dei voli evitando le quarantene è un tassello necessario per indurre i passeggeri a volare di nuovo. Secondo i dati dell’ente, per sopravvivere a questo periodo le compagnie avranno bisogno comunque di 70-80 miliardi di dollari di aiuti. Risorse aggiuntive rispetto ai soldi già stanziati dai governi: 160 miliardi di dollari, al momento.