Atlantia, per il cda è possibile con accordo tra ASPI e MIT

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Ieri è stata pubblicata la relazione finanziaria di Atlantia (nella foto, l’a. d. Carlo Bertazzo), al 31 marzo 2020. Parte della relazione è dedicata al capitolo Autostrade. Da qui si evince che, secondo la relazione, “è stata confermata la valutazione della capacità di Atlantia di continuare a operare in continuità, come richiesto dalle norme di legge e dai principi contabili di riferimento, sulla base delle motivazioni già ampiamente commentate nella Relazione Finanziaria Annuale 2019. Il Consiglio di Amministrazione di Atlantia, fermirestando i fattori di rischio e incertezza illustrati nella Relazione Finanziaria Annuale 2019, hapredisposto l’informativa finanziaria al 31 marzo 2020 nella prospettiva della continuità aziendale, in quanto si ritiene: non ragionevolmente probabile il rischio di esercizio della revoca della concessione e ragionevolmente possibile la conclusione di un accordo tra la controllata Autostrade per l’Italia con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti”.

E in più ritiene “non ragionevolmente probabile il manifestarsi dei rischi di liquidità e finanziari della stessa controllata e di Atlantia per i 12 mesi successivi”. delle trattative con il MIT, Atlantia rammenta che Autostrade per l’Italia (nella foto a destra, l’a. d. Roberto Tomasi) ha inviato al MIT “una nuova proposta con la quale ha confermato la propria volontà, condivisa da Atlantia, ad individuare una soluzione concordata e definitiva della controversia, idonea al soddisfacimento anche del pubblico interesse”.