Anche il settore degli eventi è in crisi, si lotta per la sopravvivenza

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L’ANBC, Associazione Nazionale Banqueting e Catering, sta promuovendo una petizione con richieste al Governo per fare sopravvivere tutto il settore degli eventi, fermo a causa dell’emergenza sanitaria coronavirus. L’associazione, presieduta dal genovese Paolo Capurro (di Capurro Ricevimenti, ndr), raduna imprenditori del settore eventi che si dedicano a catering, convegni, eventi aziendali, matrimoni e fiere. “Questo settore forma, insieme agli altri legati al comparto eventi, un fatturato di circa 65,5 miliardi di euro e 698.000 occupati” spiega l’associazione, aggiungendo che “le aziende e i lavoratori del settore eventi saranno le ultime a ricominciare a lavorare e quindi l’unica speranza per fare sopravvivere questo settore è essere sostenuti dallo Stato in diverse maniere”. Diverse le richieste avanzate al governo per cercare di sostenere il settore. Nello specifico, si richiede il contributo a fondo perduto per le imprese che operano nel comparto degli eventi con modalità da definire (es 25% del fatturato dell’anno precedente parametrato sui mesi di divieto di attività); prolungamento del FIS (Fondo di integrazione salariale) fino a 6 mesi dopo che sarà revocato il blocco degli eventi per il settore che presumibilmente sarà uno degli ultimi a ripartire; estensione del FIS ai lavoratori extra o intermittenti attualmente totalmente scoperti da ogni forma di ammortizzatore sociale; credito di imposta, nella misura del 60%, in relazione agli affitti commerciali corrisposti nel mese di marzo, fino ai 6 mesi successivi alla fine del blocco dell’attività, cedibile ai proprietari degli immobili, in compensazione dei pagamenti dovuti; credito d’imposta del 60% per le imprese che effettueranno, entro il 31 dicembre 2021, investimenti in attività di marketing e digitalizzazione dei processi produttivi aziendali; credito d’imposta del 60% per investimenti di sanificazione e dpi; decontribuzione, al fine del mantenimento dei livelli occupazionali, nella misura del 50% per i lavoratori anche extra o intermittenti fino al dicembre 2021 ed incentivi per le nuove assunzioni a tempo determinato  o indeterminato; accesso al credito con garanzia dello stato del 100% fino al 25% del fatturato del 2019, rimborsabili a lungo termine (20 anni con un preammortamento di 24 mesi) e forte snellimento dell’iter burocratico; cancellazione di tutta la tassazione dovuta per i mesi di chiusura obbligata delle aziende e rateizzazione in 24 mesi della tassazione dovuta nei primi sei mesi del periodo di riapertura; incentivi per gli eventi wedding, corporate e congressuali che verranno svolti in Italia da organizzatori stranieri in linea con il bonus allo studio per incentivare il turismo nel nostro Paese.