Generali chiude il 2019 con un utile pari a 2,67 miliardi di euro: è il risultato migliore della sua storia

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 L’assemblea degli azionisti di Generali, che si è riunita stamattina con la formula del rappresentante designato, ha dato il via libera al bilancio 2019 del gruppo, chiuso con un utile pari a 2,67 miliardi di euro, e la distribuzione di un dividendo da 0,96 centesimi, che sarà distribuito in due tranche. A votare a favore oltre il 98% dei presenti; i soci hanno anche nominato il nuovo collegio sindacale del gruppo, che sarà in carica fino all’approvazione del bilancio 2022. Anche di fronte “a uno scenario complesso e inedito, di cui è difficile vedere l’evoluzione” Generali può “confermare la propria strategia” grazie “alla nostra forza e alla nostra solidità”. A dirlo, in assemblea, l’ad Philippe Donnet, nella foto, secondo cui il piano al 2021 “è ambizioso” e “recepiva già alcune tendenze che la crisi ha accelerato”. “Dopo un anno abbiamo già superato alcuni obiettivi, penso a riduzione di ammontare e costo del debito”; nel contesto attuale, dunque, il gruppo dovrà “essere più disciplinato e rigoroso” sulle priorità. “Siamo in un momento storico senza precedenti, l’epidemia di Covid non è solo una grave minaccia per la nostra salute ma anche per l’economia. Generali affronta questa situazione da una posizione di forza e di solidità che derivano dall’importante lavoro svolto negli anni che ci ha permesso di raggiungere gli obiettivi e di rafforzare le nostre basi”, ha aggiunto Donnet, portando come sostegno della propria dichiarazione “i risultati record del 2019” e la scelta del cda di “confermare il dividendo 2019”, che sarà distribuito in due tranche rispettando l’input dei regolatori.