Mare e coronavirus, i box in plexiglass sono la soluzione? Confcommercio Abruzzo pensa di no

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 Come sarà l’estate degli italiani, con l’incubo del coronavirus che cambia la vita della società? Ci si potrà fare una nuotata in tranquillità? C’è chi per passare un’estate al mare in sicurezza, ha proposto di attrezzare le spiagge con box di plexiglass. La proposta non è piaciuta al presidente regionale del sindacato balneari SIB Confcommercio Abruzzo Riccardo Padovano: “Sono letteralmente indignato, amareggiato e quasi senza parole dopo questa idea uscita fuori nelle ultime ore per attrezzare le spiagge con box di plexiglass in modo da poter far avviare la stagione balneare”. “Si tratta di una questione che sta creando una discussione fra gli addetti ai lavori ma anche fra i cittadini non indifferente. Una pubblicità gratuita a questa idea che promuove ad oggi solo il progettista e chi dovrà realizzare questi box. Parliamo di un progetto, quello dei box trasparenti in spiaggia, bocciato sin dal primo momento, da tutti i balneatori aderenti al Sindacato Italiano Balneari e dagli aderenti abruzzesi della SIB Confcommercio. Ma veramente c’è qualcuno, qualche imprenditore o gestore di uno stabilimento balneare che – spiega Padovano – possa pensare di attrezzare la spiaggia in questo modo e con questi box di plexiglass? Qualcuno che possa accettare una idea del genere? Certamente no. Ma siamo matti a pensare di poter mettere dentro un recinto di plastica una famiglia con quaranta gradi all’ombra”.  È immaginabile una cosa del genere? Certamente no, e chi ha avuto una idea del genere è una persona che non ha contezza di cosa possa significare chiudere dentro un contenitore delle persone alle alte temperature. Parliamo di un qualcosa che non solo non aiuterebbe a risolvere il problema della sicurezza, ma che anzi potrebbe accentuarlo. Fatta questa premessa anche forte voglio dire che questa idea debba esser subito accantonata, e non finire sui tavoli dei decisori e della politica, ma bensì pensare veramente e seriamente e sin da subito a quali possono essere le soluzioni, le idee concrete per poter far ripartire la stagione balneare in sicurezza e mantenere il distanziamento sociale in spiaggia, e garantire così a tutti la sicurezza stessa ma anche la libertà di potersi muovere. Io credo che – spiega ancora Padovano – che si debba lavorare tutti insieme per il bene comune e pensare a risolvere il problema, dopo aver ottenuto già un grosso risultato che è quello di poter tornare a lavorare sui lidi per fare la manutenzione, pulire la spiaggia e poter avviare la ripartenza della stagione. Ora, alla luce di questa emergenza, è ancora prematuro a come pensare di allestire i nostri stabilimenti, sapendo che questa è una decisione che non spetta a chi vuol mettersi in mostra, ma al Ministero della Salute, e per il bene di tutti e in primis dei cittadini e clienti. Quindi la SIB Abruzzo ribadisce il suo forte no ai plexiglass sulla spiaggia, e il si incondizionato ad un serio progetto che preveda il distanziamento sociale sulle nostre spiagge e si al ripristino della stagione balneare in condizioni di massima sicurezza, con la speranza – conclude il presidente regionale della SIB Confcommercio Abruzzo – di sconfiggere al più presto il Covid 19″.