La Cina indaga su 160 reati di violazione del copyright

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Campagna nazionale del valore di 75 milioni di dollari

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In Cina 450 casi di violazione di copyright e pirateria online, per un totale di 160 reati, sono stati contrastati da una campagna nazionale, costata 524 milioni di yuan (circa 75,07 milioni di dollari). La National Copyright Administration of China (NCAC) ha detto che durante la campagna sono stati rimossi circa 1,1 milioni di link a contenuti piratati e sono stati confiscati quasi 11 milioni di prodotti piratati. Sono stati indagati più di 30 casi importanti di registrazioni illegali di film cinematografici, per un valore di 230 milioni di yuan.

Più di 200 sospetti sono stati arrestati e 418 siti e applicazioni sono stati chiusi per aver trasmesso contenuti piratati. Durante la campagna, le autorità hanno severamente contrastato la riproduzione non autorizzata dei prodotti di informazione dei media e rafforzato il controllo dei diritti d’autore sui mercati delle immagini e dei media in streaming. L’amministrazione ha pubblicato un elenco di 67 opere protette da copyright, tra cui il film “The Wandering Earth“.

Inoltre ha istituito un meccanismo di supervisione per i siti e le applicazioni pirata e ha eliminato più di 30.000 informazioni relative ai film pirata. La campagna “Sword Net 2019” contro la violazione del copyright su Internet è stata avviata ad aprile dalla NCAC, dall’Amministrazione Cinese per il Cyberspazio, dal ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione e dal ministero della Pubblica Sicurezza.

Ansa.it

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