Natale a teatro, da Nancy Brilli a Leo e Andò

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Tra debutti, racconti e risate, tanto teatro per il lungo week end sotto l’albero di Natale. Da Nancy Brilli in “A che servono gli uomini” a Carlo Buccirosso con “La rottamazione di un italiano per bene”, entrambi a Roma; Edoardo Leo in “Ti racconto una storia”, ancora nella capitale, e “Ditegli sempre di si” di Eduardo nella mise en scene di Roberto Andò, a Firenze. E poi “Dio ride” per Moni Ovadia a Brescia e il “Felicità tour special edition” di Alessandro Siani a Napoli: sono alcuni degli spettacoli in scena nei prossimi giorni.
ROMA – Una donna in carriera stufa del genere maschile, soddisfatta della sua vita da single ma con il rimpianto di non aver mai avuto un figlio, ruba una provetta da un istituto per ricerca genetiche e riesce a coronare il suo sogno. Ma il padre chi è? Sembra scritta oggi, ma invece è degli anni ’80 “A che servono gli uomini”, piece di Iaia Fiastri (autrice con Garinei e Giovannini delle più belle commedie musicali italiane) che torna in scena alla vigilia delle feste, con Nancy Brilli protagonista e la mano di Lina Wertmuller alla regia. Da questa sera al Quirino Gassman, la commedia nel 1988 venne interpretata da Ombretta Colli e suo marito Giorgio Gaber ne scrisse la colonna sonora. Oggi nel cast anche Giulia Gallone, Igi Meggiorin, Nicola D’Ortona, Daniele Antonini, Fioretta Mari. Dal 23 Dicembre al 6 gennaio.
ROMA – Debutto a Santo Stefano alla Sala Umberto per Carlo Buccirosso e “La rottamazione di un italiano per bene”, suo nuovo spettacolo ispirato, appunto, ai “drammi” che attanagliano un italiano di oggi. Con Alberto Pisapa, ristoratore sull’orlo del fallimento, in lotta tra le cartelle di Equitalia e la malvagità di sua suocera Clementina, spietato e integerrimo funzionario proprio dell’Agenzia delle Entrate. Con anche Donatella De Felice, Elvira Zingone, Giordano Bassetti, Fiorella Zullo, Gennaro Silvestro, Peppe Miale, Matteo Tugnoli, Davide Marotta, Tilde De Spirito. Dal 26 dicembre al 19 gennaio.
ROMA – Nel pieno del successo al cinema de “La dea bendata” di Ferzan Ozpetek, Edoardo Leo torna al teatro e porta per la prima volta anche nella “sua” Roma “Ti racconto una storia”, reading-spettacolo di appunti, suggestioni, letture e pensieri che l’attore e regista romano ha raccolto dall’inizio della sua carriera a oggi. Due serate, venerdì e sabato, all’Auditorium Conciliazione, tra parole e musica, comicità e poesia, per spiegare che, in fondo, non sono così lontane. Il 27 e 28 dicembre.
FIRENZE – “Il tema della pazzia ha sempre offerto spunti comici o farseschi, ma di solito è giocato a rovescio, con un sano che si finge pazzo. Invece qui il protagonista è realmente pazzo, il dolore e il senso di minaccia pervadono l’opera. Tra porte che si aprono e si chiudono, equivoci, fraintendimenti, menzogne, illusioni, bovarismi, in un clima sospeso tra la surrealtà di Achille Campanile e un Luigi Pirandello finalmente privato della sua filosofia, irresistibilmente proiettato nel pastiche”. Così Roberto Andò racconta la sua mise en scene di “Ditegli sempre di si”, commedia di Eduardo De Filippo, che torna in scena, da venerdì a La Pergola, con la Compagnia di Luca De Filippo.
Protagonisti, Gianfelice Imparato e Carolina Rosi. Dal 27 dicembre al 5 gennaio BRESCIA – Dopo una lunga e fortunata tournée, Moni Ovadia torna al Teatro Sociale da sabato con “Dio ride”, speciale edizione per le feste natalizie. Protagonisti, sei vagabondi, cinque musicanti e un narratore di nome Simkha Rabinovich. A chi sente il desiderio di ascoltare, Simkha racconta le vicissitudini di una gente esiliata, canta le canzoni – tristi, allegre e nostalgiche – di quel popolo sospeso fra cielo e terra e in permanente attesa, per indagarne la vertiginosa spiritualità.
Con la musica dal vivo della Moni Ovadia Stage Orchestra. Dal 28 al 31 dicembre.
NAPOLI – “Quando si è da soli la felicità dura poco, ma se condivisa dura nu’ poco e’ cchiu”. Parola di Alessandro Siani, in scena per tutte le feste al Diana con “Felicità tour special edition”, spettacolo che lo vede tornare alla formula del monologo. Un’occasione per raccontare il dietro le quinte dei film della sua carriera, ma anche parlare delle differenze tra nord e sud, tra ricchi e poveri, le nuove tendenze religiose e, soprattutto, evidenziare tic e manie di una società divisa tra ottimisti e pessimisti, tra disperati di professione e sognatori disoccupati. Fino al 12 gennaio.

(ANSA).

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