McLaren Elva, l’auto con il tetto di vento

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Senza tetto né finestrini la McLaren Elva garantisce prestazioni da F1 e mette il pilota a diretto contatto con la strada e gli elementi. Ma è un’auto per pochi…

Guidare a oltre 350 km/h su un bolide a due posti senza tetto, parabrezza o finestrini, e non sentire un filo di vento… È la promessa di McLaren Elva, l’ultima supercar del marchio inglese, un bolide da 815 cavalli che farà vivere agli occupanti un’esperienza unica. L’assenza di barriere pone infatti pilota e passeggero a diretto contatto con la strada, emozione fino ad oggi riservata ai piloti delle auto da corsa. Ma come la mettiamo con turbolenze, insetti, sabbia e brecciolino? Tranquilli, per guidare la Elva non servono gli occhialoni.

 Il design frontale della vettura è studiato per deviare i flussi di aria sopra la testa degli occupanti, così da creare all’interno dell’abitacolo una “bolla di calma”. L’Air Management System, questo il nome dell’avveniristica tecnologia brevettata da McLaren, è composto da una grande presa d’aria anteriore posizionata sopra al cofano e da uno sfiato di scarico frontale. Un deflettore posto sul bordo anteriore di uscita dell’aria si alza e si abbassa verticalmente così da creare una zona di bassa pressione attorno alla presa d’aria.

L’aria così catturata viene convogliata da una serie di alette in carbonio al di sopra della testa degli occupanti con un’inclinazione di 130°. Il sistema si attiva e si disattiva da solo in base alla velocità della vettura, ma può anche essere gestito manualmente. Lo speciale design e le tecnologie costruttive rendono la Elva estremamente sicura per gli occupanti anche in assenza di elementi strutturali convenzionali come il tetto o le superfici vetrate. Naturalmente la tecnologia ha il suo prezzo, e che prezzo: prodotta in 399 esemplari la Elva parte da 1.737.731 euro, optional e personalizzazioni escluse.

(FOCUS.IT)

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