Imu e Tasi, il 16 dicembre la scadenza per il pagamento

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Dal prossimo anno la Tasi in pensione. Ravvedimento operoso per chi ha saltato le rate in passato

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Appuntamento lunedì 16 dicembre per il pagamento del saldo delle imposte sulla casa. Per Imu e Tasi, però, questo potrebbe essere l’ultimo anno con le regole attuali, dato che dal 2020, con il varo della Legge di Bilancio, è prevista l’unificazione dei due tributi. Per il momento però, non cambia nulla e nella maggior parte dei casi non cambia neppure l’importo dovuto rispetto alla rata di giugno dato che ben pochi comuni hanno rivisto le aliquote.

Le somme da versare
Le delibere in materia di Imu e Tasi per il 2019 dovevano essere e pubblicate sul sito del Ministero dell’economia entro il 28 ottobre scorso. Si può quindi verificare sul sito del proprio comune se ci sono state novità. Altrimenti per chi non ha né acquistato né venduto immobili durante l’anno basta copiare pari pari il precedente modello di versamento. Chi ha acquistato o ereditato immobili nel corso dell’anno deve considerare che ai fini Imu e Tasi il primo mese si paga solo nel caso di almeno 15 giorni di possesso, per tutti gli appartamenti diversi dalla prima casa.

Le regole per la prima casa
Per prima casa si intende l’appartamento nel quale il proprietario abita ed è anagraficamente residente. Anche se non si possiedono altri immobili, quindi, il pagamento è dovuto finché non si verificano entrambe queste condizioni, a prescindere dall’acquisto con le agevolazioni. Per i coniugi residenti in due case nello stesso Comune, per legge l’imposta è dovuta comunque su uno dei due appartamenti. La residenza non è richiesta, invece, per il personale delle Forze dell’ordine, a patto che l’appartamento non sia dato in locazione, e neppure per gli anziani ricoverati in casa di cura. In caso di immobile ereditato, poi, se ci abita il coniuge superstite gli altri proprietari debbono versare nulla.

Gli sconti per locazione e comodato
Per i proprietari di appartamenti dati in locazione a canone concordato, per gli studenti e per uso transitorio nei comuni nei quali ci sono accordi territoriali, c’è sempre lo sconto del 25% sia sull’Imu che sulla Tasi. E’ invece del 50% lo sconto per gli immobili dati in comodato a genitori o figli. Per risparmiare su Imu e Tasi, però, il proprietario non deve avere altre case, oppure ha diritto allo sconto solo se l’appartamento ceduto si trova nello stesso comune nel quale possiede la prima casa. In ogni caso il comodato deve essere registrato e i familiari debbono essere anagraficamente residenti.

Il ravvedimento per chi ha saltato i pagamenti in passato
Per pagare, come detto, c’è tempo fino a lunedì 16. Dopo la scadenza è comunque possibile regolarizzare ricorrendo al ravvedimento operoso, con sanzioni ridotte ad 1/10. Ma potrà regolarizzare con lo sconto anche chi non avesse pagato Imu e Tasi negli ultimi tre anni. Grazie al decreto fiscale in corso di approvazione, infatti, viene estesa la possibilità di sanare in qualunque momento, usufruendo delle sanzioni ridotte ad 1/6 o ad 1/7. Fino ad oggi, invece, per chi non avesse pagato entro l’anno successivo era prevista solo la possibilità di avere la riduzione ad 1/5 delle sanzioni dovute al momento dell’arrivo dell’accertamento.

Repubblica

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