Manovra, si dimezza plastic tax. Conte: ‘Rivedere auto aziendali’

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Verso il dimezzamento della plastic tax e un ampliamento dei prodotti esentati dal nuovo prelievo: è quanto riferiscono fonti di governo. Ad essere esclusi dovrebbero essere non solo i prodotti compostabili ma anche quelli con una parte riciclata. La misura, contenuta nella legge di bilancio, sarà rivista nel corso dell’esame parlamentare e il governo ha già più volte assicurato che è pronta a modificarla. “Inizialmente – spiega il ministro per lo Sviluppo Economico Stefano Patuanelli in audizione al Senato – la plastic tax era prevista al primo gennaio. Ho chiesto esplicitamente che fosse traslata almeno di 6 mesi e visto che comunque incide probabilmente in modo troppo rapido sul nostro sistema produttivo la rimoduliamo per allungarla nel tempo e limitarne l’introduzione nel primo periodo ad alcuni specifici prodotti che sono fortemente impattanti sull’ambiente e che riguardano per esempio le plastiche non riciclabili”. 

E anche “sulle auto aziendali – dice il premier Giuseppe Conte – dobbiamo fare ammenda: con umiltà ci siamo messi al lavoro per rimodulare la misura fino a svuotarne l’effetto negativo che potrebbe avere sul sistema produttivo”. 

Sono 184 gli emendamenti alla manovra giudicati inammissibili in Commissione Bilancio al Senato: c’è tempo fino a stasera alle 19 per presentare le riformulazioni delle proposte. Se i numeri fossero confermati, all’esame di Palazzo Madama in Commissione resterebbero da esaminare circa 500 emendamenti segnalati come prioritari dai gruppi parlamentari.

Inizialmente i partiti avevano presentato in totale oltre 4500 proposte di modifica alla legge di bilancio: un pacchetto sceso successivamente a quota 700 con il meccanismo degli emendamenti cosiddetti ‘segnalati’, vale a dire quelli considerati più importanti dai partiti.

Niente da fare per la proposta M5S, formalizzata con un emendamento alla manovra, che puntava a una stretta nei confronti degli studi dentistici con titolari non medici chiedendo che tali società potessero essere costituite solo tra professionisti iscritti all’Albo. La commissione Bilancio del Senato l’ha ha giudicata inammissibile per materia salvando invece, al momento, il bonus per le cure dentali per le fasce più deboli. Nei prossimi giorni gli emendamenti alla legge di bilancio saranno messi in votazione.

ANSA

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