Alberto Bagnai no, Lorenzo Fontana sì. E’ questione di giorni, se non di ore, la nomina del ministro degli Affari europei, casella lasciata scoperta dopo la partenza di Paolo Savona verso la Consob. Archiviato il nome dell’economista, così il Carroccio vira sul titolare della Famiglia e della Disabilità.

La Lega punta chiaramente all’ok formale alla nomina al Consiglio dei ministri di giovedì. Giuseppe Conte, spiegano a Palazzo Chigi, una volta archiviata la trattativa sull’infrazione, non ha alcuna riserva sui tempi. Ma è sul nome cui inizialmente pensava Matteo Salvini – l’economista Alberto Bagnai – che il premier avrebbe più di un dubbio. Dubbi concentrati soprattutto sul profilo da euro-scettico di un esponente della Lega che, se andasse al dicastero per gli Affari Ue – accompagnerebbe il presidente del Consiglio in diversi consessi europei. Ed è per questo che, sebbene il suo nome non sia stato ancora formalmente proposto, che nelle ultime ore salgano le quotazioni di Lorenzo Fontana. Anche perché, al di là dell’attuale ministro della Famiglia, un terzo nome non sembra esserci.

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