Trump lancia la campagna per la sua rielezione

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Da «Make America Great Again» a «Keep America Great». Donald Trump lancia ufficialmente la sua campagna elettorale per le presidenziali Usa del 2020 aggiornando lo slogan che lo ha portato alla Casa Bianca: dopo «Rendi l’America di nuovo grande» adesso è il momento di «mantenere l’America grande».

Accolto da migliaia di fan, Trump sale sul palco del’Amway Center di Orlando presentato da Mike Pence. «L’America ha bisogno di altri quattro anni di Trump» dice il vice presidente. Il tycoon sorridente lascia la parola alla First Lady Melania Trump, tutta vestita di giallo. «È stato un onore servire da First Lady questi due anni e sono contenta di poterlo fare per altri sei» dice Melania definendosi «orgogliosa» di quanto fatto dal marito in così poco tempo. Poi è il turno di Trump: ringrazia e saluta i suoi sostenitori prima di partire all’attacco. Se la prende ancora una volta con con Barack Obama ma anche con Hillary Clinton e le sue 33.000 email cancellate: «se io cancellassi una email d’amore per Melania chiederebbero la sedia elettrica». Trump scarica poi la sua rabbia contro il Russiagate, indagini che lo hanno tenuto «sotto assedio per due anni ma abbiamo vinto. Nessuna collusione, nessuna ostruzione». Non risparmia critiche neanche ai media, «le fake news che stasera sono numerose» dice appoggiato dal pubblico.

«L’American Dream è tornato»: gli Stati Uniti e la loro economia sono «l’invidia del mondo». Per questo Donald Trump chiede di restare alla Casa Bianca per altri quattro anni, «per cementare» i progressi compiuti, per «finire il lavoro» iniziato.

«Nessun presidente ha mai avuto il consenso del vostro presidente preferito, Donald Trump. Eccetto George Washington, George aveva il 100%», ha detto ancora Trump.

«Sono qui di fronte a voi per lanciare ufficialmente la mia campagna per un secondo mandato da presidente: stiamo finalmente rimettendo l’America al primo posto, l’America First. Un voto per un democratico è un voto per la distruzione dell’American Dream» mette in evidenza Trump, scagliandosi contro i democratici e le politiche della sinistra radicale, soprattutto quelle sull’immigrazione.

«L’America non sarà mai un paese socialista. I repubblicani credono nella libertà e anche voi» rilancia il Trump. «Questa elezione non è un vero verdetto sui fantastici progressi che abbiamo fatto. È un verdetto sulla condotta anti americana di coloro che hanno cercato di mettere a rischio la nostra democrazia e voi», aggiunge il presidente. «Immaginatevi avere un presidente democratico e un congresso democratico nel 2020. Metterebbero a tacere il vostro diritto alla parola. Userebbero il potere della legge per punire che si oppone. Strapperebbero agli americani i loro diritti costituzionali e farebbero invadere il paese da immigrati illegali nella speranza di ampliare la loro base politica» precisa.

Con la discesa ufficiale in campo di Trump la campagna elettorale è ufficialmente aperta.

La Stampa

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