Spedizioni in Europa, arriva il comparatore online dei prezzi

Share

La Commissione Ue lancia un tool di confronto tariffe per l’invio di pacchi e lettere in Italia e tra uno Stato membro e l’altro dell’Ue. Il comparatore, aggiornato ogni anno, classifica i costi in base al peso del plico, privilegiando i formati più diffusi nell’e-commerce

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è spedizioni-europa.jpg

Quanto ci costa inviare un pacco o una lettera in Italia o in un altro paese europeo?
L’Ue ci dà una mano nella ricerca del corriere più conveniente cui affidare le nostre spedizioni. La Commissione europea ha infatti lanciato un comparatore di tariffe online che pone a confronto i costi, Iva esclusa, dei servizi di spedizione nazionale e transfrontaliera più utilizzati per le consegne. Un tool rivolto a cittadini e piccole e medie imprese per informarsi con facilità e avvalersi delle condizioni più favorevoli sul mercato.

Perché un comparatore
Migliorare la trasparenza dei prezzi delle spedizioni è tra gli obiettivi del regolamento europeo 288/644 sui servizi di consegna transfrontaliera, approvato lo scorso anno. Il testo impone ai corrieri con 50 o più dipendenti o con sedi in più di un paese Ue di rendere noti con cadenza annuale i propri listini prezzi aggiornati alle autorità nazionali di regolamentazione postale. In Italia all’Agcom, il Garante delle comunicazioni.

Questi dati d’ora in poi saranno pubblicati sul comparatore da parte della Commissione europea, e aggiornati il 31 marzo di ogni anno.
I prezzi sono applicabili dal primo gennaio. Sono riportati nella valuta locale e in euro. Lo strumento di comparazione riporta le tariffe di oltre 400 fornitori con sede nell’Unione europea, con oltre 46.000 prezzi per servizi simili.
Le stesse cifre sono reperibili sul sito di ciascun corriere. Anche se – si precisa sul sito – il prezzo riportato può includere condizioni e restrizioni.
E c’è da tenere conto che in molti casi, le caratteristiche di un servizio di consegna possono differire da uno spedizioniere all’altro.

Come funziona
Il comparatore restituisce dunque i prezzi al pubblico praticati da vari corrieri. I costi sono suddivisi in base alla tipologia di plico da inviare e alle categorie di peso usate più di frequente nell’e-commerce. I prezzi posti a confronto riguardano la spedizione dei seguenti articoli:

lettera ordinaria (sia nazionale sia all’interno della UE) da 500 grammi, 1 kg, 2 kg;

lettera raccomandata (sia nazionale sia all’interno della UE) da 500 grammi, 1 kg, 2 kg;

lettera con servizio di tracciatura (sia nazionale sia all’interno della UE) da 500 grammi, 1 kg, 2 kg;

pacco ordinario (sia nazionale sia all’interno della UE) da 1 kg, 2 kg, 5 kg;

pacco con servizio di tracciatura (sia nazionale sia all’interno della UE) da 1 kg, 2 kg, 5 kg.

Accanto ai prezzi troviamo una breve descrizione di ciascun servizio. Le cifre indicate sono relative a singole spedizioni e non comprendono sconti. Una volta selezionato l’anno di riferimento, si indica il paese di partenza e quello di arrivo, il servizio scelto e il peso del plico, e si ottiene così un raffronto tra le offerte dei vari vettori. Simuliamo ad esempio di voler spedire un pacco tracciabile di 5 kg da Roma a Parigi nel corso del 2019. Il tool ci restituisce sette risultati con servizi offerti da altrettante aziende di spedizione e un prezzo che oscilla tra i 22 e i 138 euro.

Cosa prevede il regolamento
Il regolamento europeo 2018/644 sui servizi di consegna transfrontaliera dei pacchi, adottato nell’ambito della Digital Single Market Strategy, la strategia per il mercato unico digitale, punta a promuovere l’e-commerce nell’Ue e la qualità delle condizioni per gli utenti europei.
Il testo impone in capo agli spedizionieri una serie di obblighi di informazione da adempiere verso le autorità nazionali di regolamentazione. Per le attività transfrontaliere di consegna dei pacchi che rientrano nel servizio universale, le autorità dovranno poi valutare se le tariffe siano troppo gravose, in base a criteri prestabiliti. Inoltre ciascuno Stato membro dovrà fissare sanzioni per le eventuali violazioni del regolamento.

Repubblica.it