Le ultimissime. A Roma divieto botti fino all’Epifania

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A Roma per la notte di Capodanno e fino all’Epifania divieto assoluto di usare fuochi d’artificio, botti, petardi, razzi e altri materiali esplodenti. La misura sarà in vigore dalle 00:01 del 31 dicembre 2019 alle ore 24:00 del 6 gennaio 2020. L’ordinanza è stata siglata oggi dalla sindaca, Virginia Raggi, e sarà in vigore in tutto il territorio di Roma Capitale. L’inosservanza dell’ordinanza comporta multe fino a 500 euro oltre al sequestro amministrativo del materiale. Sono esclusi dal divieto bengala, fontane per torte, bacchette scintillanti, trottole e girandole luminose.
Nel provvedimento si evidenzia anche che l’accensione dei fuochi pirotecnici aggrava ed incrementa l’emissione di inquinanti nell’ambiente in contrasto con i provvedimenti adottati da Roma Capitale di riduzione delle emissioni di polveri sottili PM10 e biossido di azoto.
“L’incolumità dei cittadini e la loro sicurezza – dichiara la sindaca Raggi – viene prima di tutto. Soprattutto quella dei minori. Inoltre i botti e le esplosioni rischiano di provocare incendi incontrollati, danni al patrimonio storico ed archeologico di Roma Capitale ed hanno anche effetti negativi sugli animali domestici. Auguro a tutti di festeggiare l’arrivo del nuovo anno in serenità e all’insegna del divertimento”.

Tradizione vuole che la notte di San Silvestro si brindi in ottima compagnia. E in Svizzera devono aver pensato che nessuno più dell’ex senatore Antonio Razzi possa ravvivare l’Italo-Swiss Silvester Party, che si svolgerà nella grande Sala Congressi del Mövenpick Hotel di Regensdorf. Per Razzi è un ritorno alle origini, visto che prima di iniziare a fare politica con l’Idv di Antonio Di Pietro, lavorava come operaio in uno dei Cantoni di lingua tedesca.  Gli organizzatori della serata assicurano che la festa si svolgerà in “un ambiente molto chic, con un servizio impeccabile, che servirà agli ospiti l’aperitivo e uno squisito menu di ben 7 portate e, alle ore 2, l’irrinunciabile zuppa di lenticchie con zampone preparata secondo la ricetta dello chef pugliese Peppe Zullo”. Ad accompagnerà la cena ci sarà anche un intrattenimento musicale. E non poteva mancare il collegamento con Rai1 dieci minuti prima della mezzanotte. Ci sarà anche un’estrazione con grandi premi per gli ospiti. Il prezzo per la serata è di 177 franchi per gli adulti. Nel cast di intrattenimento c’è il cantante Piero Esteriore con l’orchestra Italiana ‘Esteriore Family Band’ e il gruppo ‘Esteriore Brothers’. E poi Razzi con la sua ballerina Ornella Boccafoschi, già protagonisti a ‘Ballando con le stelle’. ​In una delle sue ultimi apparizioni, Razzi aveva parlato della vita da pensionato a Un Giorno da Pecora su Rai Radio1: “Prendo 2200 euro, dei quali 1500 mi servono per l’affitto. Me ne restano 700 e mi bastano per vivere”. Chissà se la serata di Capodanno non gli serva per arrotondare. 

“Stiamo lavorando perché la nostra Isola diventi un centro di riferimento nazionale per i progetti legati a ricerca e innovazione nel settore aerospaziale e siamo impegnati quotidianamente per creare le condizioni affinché si sviluppi sempre più un ecosistema attrattivo che ci permetta di cogliere le sfide tecnologiche globali, anche grazie alla collaborazione con l’Agenzia spaziale italiana (Asi) e il Dass, il Distretto aerospaziale della Sardegna”. Lo ha detto il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, dopo l’approvazione da parte della Giunta regionale della delibera sulla compatibilità ambientale per la costruzione di un banco di prova per motori a liquido (LRE, Liquid rocket engines) e di un impianto per la realizzazione di componenti in carbon-carbon nel comune di Perdasdefogu. Il documento, approvato su proposta dell’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Gianni Lampis, descrive l’intervento – il cui costo complessivo è stimato in 33 milioni di euro – che si inserisce nell’attuazione del Progetto di ricerca e sviluppo “Space Propulsion Test Facility (SPTF)” cofinanziato dalla Regione, dal ministero per lo Sviluppo economico e dalla società proponente Avio Spa. La durata dei lavori di realizzazione delle opere è di 18 mesi e nei primi tre anni di svolgimento del progetto prevede l’impiego di 21 persone, che arriveranno fino a 35 unità lavorative altamente specializzate, rappresentate da ingegneri, chimici, informatici, e tecnici. L’area dove sarà realizzata l’opera ha un estensione di circa 6,5 ettari all’interno del Poligono sperimentale di interforze di Salto di Quirra. Il banco di prova LRE è destinato all’esecuzione di test per lo sviluppo e la qualifica di motori aerospaziali a propulsione liquida: si tratta di motori alimentati a propellenti criogenici ad alto contenuto tecnologico e di innovazione. “Abbiamo creduto in questa iniziativa, oltre che per l’indiscutibile valenza tecnologica in grado di dare una nuova prospettiva alla ricerca in Sardegna, anche per le ricadute socio-economiche attese sul territorio. Siamo convinti di assicurare una nuova prospettiva di crescita e occupazione e per questo abbiamo coinvolto le amministrazioni locali”, ha puntualizzato l’assessore Lampis.