Dipendenti accusano Google di transfobia

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Polemiche per scelta membro ultraconservatore per commissione

Centinaia di dipendenti di Google hanno chiesto all’azienda di rimuovere uno degli otto componenti della commissione esterna per lo sviluppo etico dell’intelligenza artificiale appena nominata per la sua posizione contro la comunità Lgbt e gli immigrati. La lettera, che ha oltre 1.300 firme anche di esponenti del mondo scientifico, è stata pubblicata da un gruppo chiamato ‘Googlers against Transphobia’ sul sito Medium.

Il membro dell’Advanced Technology External Advisory Council (ATEAC) che ha causato le polemiche è Kay Cole James, direttrice del think tank ultraconservatore The Heritage Foundation, già presa di mira negli Usa per le posizioni contro la comunità transgender e a favore del muro ai confini con il Messico voluto dal presidente Trump. “Selezionandola – scrivono i promotori dell’iniziativa – Google ha reso chiaro che la propria versione di etica’valuta la vicinanza al potere più del benessere delle persone trans e degli immigrati. Questa posizione contrasta con i valori della compagnia”.

La commissione è stata presentata da Google lo scorso 26 marzo, e la sua istituzione segue di qualche mese la pubblicazione di una vera e propria carta dei principi etici dell’azienda nello sviluppo dell’intelligenza artificiale, che a sua volta veniva sulla spinta delle polemiche suscitate dalle collaborazioni dell’azienda in diversi ambiti militari. Qualche giorno fa ‘Big G’ era già stata protagonista di una polemica simile per la presenza nello store di una app per la ‘terapia di conversione’ dei gay poi rimossa.

ANSA